Escursione con racchette da neve al Passo di Barbacana - 2585 m - Valle Stura

Domenica 11 Maggio, 2008

Pagina aggiornata il 21 giugno 2008.

Dislivello di 883 metri.

Il Passo di Barbacana si trova in amena posizione oltre le Terme di Vinadio tra la Testa Cimon (2692 m) e la Testa degli Spagnuoli (2653 m) e mette in comunicazione il Vallone di San Bernolfo con la Val de la Tinée.

Per un motivo o per un altro, nonostante me lo fossi prefisso già da parecchio tempo, non ero mai riuscito a salire questo colle dal nome così singolare. Tante volte ero passato da queste parti per raggiungere qualche punta come il Corborant o la Cima di Collalunga, e diverse volte ci ero arrivato molto vicino. Quando l’altra sera l’amico Gelu mi ha proposto questa gita non me lo sono fatto ripetere una seconda volta. Ho preso la palla al balzo e la mattina dopo, mercoledì 7 maggio 2008, alle 8:37 ci trovavamo ai blocchi di partenza nel parcheggio della borgata di San Bernolfo. Pensavamo di non trovare nessuno, invece vediamo sul posto almeno una quindicina di auto; forse questo affollamento è dovuto alla recente apertura della strada di Callieri.

Il Vallone di San Bernolfo

Partiamo per l’escursione inoltrandoci nel vallone di San Bernolfo, tagliando su tracce i primi verdeggianti praticelli colorati dai “crocus” in piena vegetazione. Dopo qualche centinaio di metri calziamo le ciastre e, scavalcando su nevaio il torrente Corborant, ci portiamo sulla sua destra idrografica seguendo il percorso naturale della vallata. Dalle sommità delle montagne alla nostra sinistra sono precipitate nei giorni precedenti numerose slavine. In questo momento però non c’è nessun pericolo perché la neve è ben assestata.

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Escursione con racchette da neve alla Bassa del Colombart – 2461 m – Valle Stura

Domenica 4 Maggio, 2008

Dislivello di 837 metri e sviluppo totale di circa 21 km.

Nota: sul sito della provincia di Cuneo si trova una mappa che mostra una parte del percorso.

L’abitato Ferrere (1869 m) ai piedi del Monte Pe Brun (2797 m)

Oggi primo maggio 2008, la Festa del Lavoro decidiamo di festeggiarla a modo nostro, ossia godendoci una giornata tra le montagne Cuneesi. Sappiamo che in questi giorni il rischio valanghe è abbastanza elevato, per cui cerchiamo una meta panoramica, ma non troppo esposta: la Bassa del Colombart fa al caso nostro. Oltre a me e Valerio ci fa di nuovo compagnia Noemi che si sta appassionando sempre più a queste escursioni.

Dato che la strada per Ferrere (o Ferriere?) è ancora chiusa alle auto decidiamo di seguire “in toto” il percorso stradale che parte dall’abitato di Bersezio (1624 m). Solamente per arrivare presso Ferrere dovremo percorrere circa 6 km, e ce ne rimarranno quasi altrettanti per giungere alla Bassa del Colombart.

Inizialmente la strada, essendo ben esposta a sud, è abbastanza pulita.

Il primo tratto della strada che collega Berserzio e Ferrere

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Escursione al lago inferiore di Valscura – 2274 m – Valle Gesso

Venerdì 2 Maggio, 2008

Dislivello di 906 metri.

La casa di caccia del Re al Valasco

Finalmente dopo influenze, tempo inclemente, lavori urgenti e quant’altro, eccomi di nuovo pronto per un’altra escursione.

Nonostante la giornata di ieri non fosse bella, IlMeteo per oggi promette cielo sereno. Così martedì 29 aprile, nonostante al risveglio non si veda che nebbia, mi fido delle previsioni e mi dirigo verso le Terme di Valdieri trovando il cielo sempre più triste e cupo, ma, come si dice, “ormai sono in ballo”.

Lascio l’auto all’ultimo parcheggio e parto volutamente senza prendere le ciastre, perché penso di trovare la neve ormai dura e assestata. Purtroppo questa scelta si rivelerà un errore. Sono le 8:15 e comincio a percorrere la classica carrareccia che sale in direzione del Valasco. Salendo trovo tratti di strada innevata alternati a tratti completamente puliti.

Dopo qualche centinaio di metri scavalco una grande slavina precipitata dai valloni del Monte Matto e giunto nei pressi della struttura in pietra di una cabina elettrica procedo a sinistra lungo le scorciatoie che si presentano abbastanza pulite.

Pian piano, salendo, la nebbia si dirada sempre più per lasciare spazio ad un bellissimo cielo azzurro.

Salendo verso il Valasco la nebbia si dirada sempre più

In 50 minuti raggiungo il Valasco dove mi fermo e prendo acqua alla fontana.

La piana del Valasco

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Escursione con racchette da neve al Rifugio Garelli – 1990 m – Valle Pesio

Mercoledì 2 Aprile, 2008

Pagina aggiornata il 10 maggio 2008.

Dislivello di circa 1080 metri.

Il Rifugio Garelli, inserito nel Parco Regionale dell’ Alta Valle Pesio, è situato in posizione panoramica ai piedi del massiccio del Marguareis (2651 m).

Rifugio Garelli
Il rifugio Garelli (1990 m)

Non frequento molto la Valle Pesio, ma alcuni ricordi di vacanze estive passate alla Certosa quand’ero bambino mi hanno risvegliato l’interesse per questi luoghi. Oggi, oltre a me e Valerio, a rendere più piacevole la gita c’è anche Noemi, che si è presa un giorno di meritata pausa dai libri di scuola.

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Escursione con racchette da neve al Rifugio Migliorero e Passo Laroussa – 2471 m – Valle Stura

Mercoledì 26 Marzo, 2008

Dislivello di circa 1020 metri.

Il Passo Laroussa congiunge il Vallone dell’Ischiator con quello di San Bernolfo. Da qui ha inizio la via normale che conduce sulla cima del Monte Laroussa (2905 m), dal quale si gode di un bel panorama verso le Alpi Marittime ed in particolare verso Corborant e Becco Alto dell’Ischiator.

Il rifugio Migliorero
Il rifugio Migliorero (2094 m)

Il 22 marzo 2008, sabato Santo, alle 9:46 mi trovo con Valerio al parcheggio situato appena prima della borgata di Besmorello (1451 m). A giudicare dal numero di auto parcheggiate sembra che parecchia gente abbia deciso di fare la nostra stessa gita. In effetti la giornata è molto bella, e la temperatura rigida scongiura il pericolo di valanghe.

Partiamo, e dopo un paio di tornanti iniziamo a calpestare la neve. Le montagne intorno a noi sono imbiancate dalla neve fresca caduta durante la scorsa notte. Il cielo è blu e ci fa sperare in un’altra bella escursione. Entusiasti ci dirigiamo verso il Vallone dell’Ischiator; per ora non c’è bisogno di usare le ciastre perché la neve è particolarmente solida.

A quota 1560 m, prima di attraversare un ponticello, ci fermiamo per riempire le borracce alla fontana sul lato della strada (troveremo una bella fontana anche più su, al rifugio).

Passati sulla sinistra idrografica del Vallone dell’Ischiator continuiamo il facile percorso lasciando a destra una diramazione che conduce ad alcune borgate. La strada, ben innevata, attraversa un lariceto salendo dolcemente a zig-zag. Quando arriviamo nei pressi di una cascata smettiamo di seguire la strada, e puntiamo direttamente verso il pianoro soprastante.

Il pianoro del rifugio Migliorero

Valerio non è mai venuto in questo posto; non gli ho anticipato nulla, ma arrivati sul pianoro lo vedo rimanere incantato dalla bellezza del panorama: ora possiamo vedere in lontananza il rifugio e più su le cime del Corborant e del Becco Alto dell’Ischiator. Rimango piacevolmente colpito dall’abbondanza di neve bella e farinosa.

Il pianoro del rifugio Migliorero
Il pianoro del rifugio Migliorero al cospetto di Corborant e Becco Alto dell’Ischiator

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