Escursione al Monte Ferra – 3094 m – Valle Varaita

Mercoledì 28 Ottobre, 2009

Dislivello di 1366 metri. Sviluppo totale di 9,58 km.

Il Monte Ferra (3094 m), situato nella Valle Varaita, è un punto nodale che separa i Valloni di Reisassa, Bondormir e Varaita di Rui. La sua favorevole posizione, oltre alla ragguardevole altezza, garantisce una splendida vista sul gruppo Mongioia-Salza (rispettivamente 3340  e 3326 m), sul Monviso (3841 m) e le più alte cime delle Alpi Cozie.


View Larger Map

Dopo essere salito solo ieri (30 settembre) sul Monte Scaletta (2840 m) con Riccardo, oggi in compagnia di Gelu e Massimo, con l’intento di approfittare delle belle giornate, proseguo con una nuova escursione che già avrei voluto affrontare questa primavera con le ciastre: il Monte Ferra.

La Valle Varaita offre un’infinità di belle cime. Abbiamo scelto il Monte Ferra innanzitutto per il panorama che regala verso le cime più importanti delle Alpi Cozie ed anche perché volevamo fotografare dall’alto il lago Reisassa con la sua caratteristica forma a cuore, cosa che non è possibile con la neve.

Veduta autunnale verso la Rocca Senghi

Leggi il seguito di questo post »


Escursione al Monte Losetta – 3054 m – Valle Varaita

Giovedì 9 Luglio, 2009

Dislivello di 1050 m circa.

Tempo impiegato per la salita: 2 ore e 35 minuti circa.

Il Monte Losetta (3054 m) si trova nella Valle Varaita e confina con i valloni di Soustra, Vallanta e Guil (Queyras). E’ molto frequentato per la facilità con cui lo si raggiunge e soprattutto per l’ottimo panorama che offre sul versante ovest del Viso e delle cime che lo contornano.


View Larger Map

Scarica il file GPX dell’escursione (al termine rinominare .docx in .gpx)

Dopo qualche settimana trascorsa in Grecia, lontano dai miei monti, sentivo che il corpo richiedeva di essere ritemprato nel fisico e nello spirito; avevo bisogno, insomma, di scarpinare di nuovo un po’ per poter ritrovare la pace delle nostre cime e la forma persa nella vacanza. Tra i tanti itinerari con cui ricominciare, la scelta è caduta sul Monte Losetta (3054 m), vuoi per la facilità con cui si può raggiungere la sua cima, vuoi per la bellezza del percorso fatto interamente nel lungo e verdissimo vallone di Soustra, ma soprattutto per lo spettacolo che si gode dalla sua cima verso la parete ovest del Re di Pietra, che ti appare all’improvviso, maestosa e imponente.

E’ stato facile convincere gli instancabili amici Gelu e Massimo, che non si tirano mai indietro quando c’è da faticare sui monti, anche se abbiamo dovuto fare la levataccia per trovarci, attorno alle 7:00 del mattino di martedi 7 luglio 2009, alla partenza iniziale del Vallone di Soustra. Il percorso, tutto ben segnalato, inizia dopo il terzo tornante della strada che da Chianale sale al Colle dell’Agnello.

Posata l’auto in uno slargo di fronte ad alcune grange (2007 m) seguiamo il sentiero GTA (U18) che sale con pendenza graduale alla sinistra del rio. La giornata è serena e, data l’esposizione ad est, troveremo per gran parte delle salita il sole in faccia che non ci permetterà di fotografare il vallone all’andata.

Si arriva dopo un po’ nei pressi del pianoro della Grangia Bernard (2155 m) dove i margari hanno riportato nei giorni scorsi le loro mandrie a pascolare nell’erba, verde e folta. Più in alto fanno apparizione anche tre camosci che quest’inverno se la sono vista davvero brutta.

Il sentiero che per un buon tratto si tiene a distanza dal rio, passa nelle vicinanze di alcune cascate che scaricano tutta la loro acqua proveniente dal vallone laterale del Pis. Verso il fondo il vallone incomincia a restringersi e il sentiero, scavalcando un malridotto ponticello, inizia a salire più deciso affiancando il torrente che si presenta in questo punto ancora ricoperto di neve.

Più sopra, nei pressi della Capanna della Losetta (2536 m), il sentiero si perde un pochino tra alcune lingue di neve. Lasciata a sinistra la traccia per il Passo di Soustra (2850 m) la salita diventa di nuovo più impegnativa per alcuni tratti ripidi di neve durissima, che precedono il Passo Losetta. Ci rammarichiamo ora di non avere i ramponi, lasciati in macchina per liberarci di un po’ di peso e soprattutto perché non ci aspettavamo una neve ancora così ghiacciata.

Tenendoci il più possibile sulle rocce, facendo attenzione ad evitare pericolosi scivolamenti, riusciamo a guadagnare il Passo Losetta (2872 m). All’arrivo veniamo subito investiti da un vento gelido che ci fa indossare pile e guanti. Siamo ora affacciati sul Vallone di Vallanta. Lo spettacolo che si presenta ai nostri occhi, con il Monviso a due passi, è grandioso.

Arrivo al passo Losetta

Leggi il seguito di questo post »


Escursione con racchette da neve alla Testa di Garitta Nuova – 2385 m – Valle Varaita

Lunedì 2 Febbraio, 2009

Dislivello di 1050 metri + 185 (per aver lasciato la macchina prima).

Tempo impiegato per la salita: 4 ore e 20 minuti.

La cima, situata a confine tra la Valle Varaita e la Valle Po, offre un panorama splendido verso la catena del Monviso. Può essere raggiunta dal Vallone di Gilba (Brossasco) oppure, con percorso più breve, dal Pian Munè (Rossana).

Non conosciamo questo monte; ne abbiamo sentito parlare e quel nome, molto originale, ci incuriosisce. Sappiamo che questa escursione può essere adatta a chi pratica lo scialpinismo e agli amanti delle ciastre, anche se per quest’ultimi un po’ impegnativa. Sento l’amico Gelu e ci mettiamo d’accordo per l’indomani, venerdì 30 gennaio 2009. Da una vecchia cartina mi sono fatto un’idea del luogo e da un libro di Paolo Caroni ho tratto qualche spunto.

Raggiunta Brossasco, verso il fondo del paese, occorre prendere la deviazione per il lungo Vallone Gilba percorrendo altri 8/9 chilometri di strada. Vorremmo andare in macchina fino a Borgata Danna, ma non riusciamo a raggiungerla a causa del ghiaccio sul fondo di una stretta curva. Lasciamo quindi l’auto in uno slargo al bivio sotto la Borgata di San Sisto. A causa di questo inconveniente dovremo superare ulteriori 185 metri di dislivello.

Prendiamo ora, a sinistra, la direzione verso la Borgata Barra. Dopo pochi metri, ad un secondo bivio, inforchiamo la strada che sale a gomito sulla destra tra due spessi muri di neve e, dopo un lungo tragitto, raggiungiamo la Borgata Danna (1335 m) dove la strada è chiusa.

Calzate le racchette  ci inoltriamo tra le belle baite sepolte sotto enormi cumuli di neve, fino a che non raggiungiamo la chiesetta posta in cima alla borgata.

Il vecchio forno

Tra le baite innevate

Leggi il seguito di questo post »


Escursione alla Tète de l’Autaret – 3015 m – Valle Varaita

Martedì 19 Agosto, 2008

Dislivello di 1163 metri.

Difficoltà:  Il sentiero è ben evidente fino alle grange dell’Autaret, poi si deve andare ad istinto fino alla cima. Adatto ad escursionisti esperti che anche in caso di nebbia sappiano ritrovare la via del ritorno. Tempo impiegato per la salita: ore 3 circa.

La valle Varaita è per noi abbastanza lontana, ma le recenti escursioni che vi abbiamo fatto mi hanno fatto conoscere luoghi unici. Per questo, quando Gelu mi ha proposto questa escursione non ho avuto alcun dubbio.

Giovedì 24 luglio 2008 alle 8:01 siamo di partenza da Sant’Anna di Bellino verso la strada che ci conduce al Pian Ceiol (vedi descrizione dell’escursione al Monte Maniglia). La giornata è magnifica: non vediamo una nuvola. Ci portiamo verso le barricate che superiamo con decisione. Più sopra, vicino ad un casolare isolato, il sentiero percorre un tratto a serpentina innalzandosi sotto le pendici del Buc Faraut (2914 m), al termine del quale inizia a distendersi nel Vallone dell’Autaret con grandiosa visione del Monte Maniglia.

Il Monte Maniglia (3177 m)

Dopo la diramazione che porta verso il Colle di Bellino (2804 m) arriviamo in prossimità di due grange appaiate (2540 m). Da qui non seguiamo più il sentiero che proseguirebbe con il bivio verso le direzioni della Bassa di Terrarossa (2838 m) o del Colle dell’Autaret (2875 m), ma decidiamo di attraversare il rio per proseguire ad istinto salendo alcuni panettoni in direzione nord, a ridosso delle grange, dove immaginiamo sia ubicato il laghetto dell’Autaret (2678 m). Ogni tanto, alcune tracce di sentiero ci confermano che siamo sulla direzione giusta. Incontrato il lago, ci appare, inconfondibile, lontana e sul fondo, la sagoma della facile Testa dell’Autaret.

Il laghetto dell’Autaret

Leggi il seguito di questo post »


Escursione al Monte Maniglia – 3177 m – Valle Varaita

Lunedì 17 Settembre, 2007

Le previsioni per giovedì 13 settembre sembrano abbastanza belle. Mi metto d’accordo con il mio amico Gelu per questa escursione che non ho mai fatto. Così, alle 6:00 di mattina, partiamo in macchina verso la bella Valle Varaita. Giunti nel parcheggio sterrato di Sant’Anna di Bellino lasciamo l’auto e iniziamo la camminata alle 7:27. Il tratto iniziale che ci porta al pian Ceiol lo facciamo chiacchierando in compagnia di una guardia forestale. Purtroppo, le montagne attorno a noi sono nascoste dalle nuvole e la giornata non sembra così bella, ma ormai siamo lì e decidiamo di continuare la gita ugualmente.

Dopo il pian Ceiol il sentiero volge a sinistra ed entra, con leggera salita, in un angusto vallone detto “Le barricate”. Notiamo che questo sentiero, che doveva essere molto stretto, è stato allargato e ben sistemato con qualche protezione da poco tempo; infatti salendo vediamo una draghetta parcheggiata a fine vallone. Più su si entra in un territorio di grandi pascoli, ed infatti sentiamo in lontananza i campanacci delle mucche. Avanziamo immersi nella nebbia, ma rimaniamo comunque ottimisti e, anzi, ci sembra ogni tanto di notare, guardando in alto, che il cielo offra qualche leggero spazio di blu. Giunti nel vallone dell’Autaret, la nebbia ci abbandona del tutto.

Autaret

Autaret

Salendo ci lasciamo la nebbia alle spalle

Leggi il seguito di questo post »