Dislivello di 1554 metri.
Grado alpinistico di difficolta’: Facile. Sviluppo totale del percorso: 22,7 km. Tempo impiegato per la salita: 3 ore e mezza.
La Testa del Malinvern è una montagna di quasi 3000 metri posta sul confine italo/francese, raggiungibile dal Vallone di Riofreddo (Valle Stura), da Isola 2000 (Tinée) o dalle Terme di Valdieri (Valle Gesso). Per motivi logistici scelgo di partire da quest’ultima località.
Oggi ho una giornata libera. Anzi, mi sono preso una giornata di libertà, anche se è il mio anniversario di matrimonio. Dovrei passare la giornata in compagnia di mia moglie e portarla fuori la sera per una buona cenetta, magari a lume di candela… Poi penso che il miglior modo per festeggiare la ricorrenza sarebbe di trovarci, noi due (alle 11:00, ora fatidica), su questa cima di quasi tremila metri; mia moglie declina l’invito a data da destinarsi ed allora che fare? Da buon marito (!) non mi resta che fare il sacrificio di andarci da solo.
Venerdì 11 settembre 2009 alle 7:15. Dal parcheggio delle Terme di Valdieri sono pronto ad intraprendere questa gita: sul Malinvern sono salito altre tre volte ma il percorso mi piace troppo, in particolar modo la parte che costeggia i laghi di Valscura, e ci ritorno ogni volta volentieri.
La prima parte dell’itinerario mi conduce al piano del Valasco. Quest’anno non sono ancora salito da queste parti. Rimango colpito dal fatto che le nevicate dell’ultimo inverno hanno modificato parecchio la morfologia del territorio, rendendolo irriconoscibile in più punti, in particolar modo nelle ultime centinaia di metri che precedono il pianoro, dove, per intenderci, si prende la deviazione verso il Colle di Valmiana (2922 m). Questa parte e la valle laterale che sale verso Valmiana ha cambiato totalmente il suo aspetto originale: dove prima c’era un bellissimo boschetto di larici e tanta ombra, ora non c’è più nulla. Certamente ci vorranno parecchi anni prima che la natura abbia di nuovo il sopravvento e ripristini le cose allo stato originale.
Dal pianoro del Valasco proseguo lungo la strada che sale a destra dell’ex Casa Reale (ora rifugio) e conduce alla cascata superiore che si supera su un ponticello in legno. La stradina continua verso destra lasciando, a sinistra, il sentiero che sale nella Val Morta e supera, su un secondo ponticello, il rio che proviene dal vallone del Prefouns.
Dopo aver superato parecchi tornanti passo vicino ad un grande larice (1996 m) da dove trae origine (palina) il sentiero che, a sinistra, sale al rifugio Questa (2388 m) e al bellissimo lago delle Portette. Proseguo invece a destra sul sentiero verso i laghi di Valscura e vado a superare poco oltre un rio alimentato da una cascatella d’acqua proveniente dal soprastante lago del Claus.
Più avanti abbandono la strada militare per prendere verso sinistra una comodissima scorciatoia che mi permette di evitare un lungo e inutile tragitto. Entro così nella strettoia superiore caratterizzata da una conformazione di rocce rosse ferruginose che prelude l’ingresso nella valle appartata dove sono ben nascosti i laghi di Valscura. Ancora prima di arrivare sul pianoro passo nei pressi di alcune casermette militari oramai diroccate e pericolanti.

Pubblicato da cuneotrekking 
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