Escursione al Colle Ciriegia (2543 m), Cima della Leccia (2673 m) e Cima Naucetas (2706 m) – Valle Gesso

Domenica 22 Giugno, 2008

Dislivello di 956 metri.

Il Colle di Ciriegia è situato sullo spartiacque tra il Vallone della Valletta (Terme di Valdieri) e la Val Vésubie. Da questo colle nel settembre del 1943 centinaia di ebrei (tra cui bambini e anziani) profughi da tutta Europa, transitarono da S. Martin Vésubie alla Valle Gesso per cercare salvezza dalla persecuzione antisemita.

Finalmente, dopo un lungo periodo di brutto tempo, torna il cielo sereno e con esso la voglia di nuove escursioni. Giovedì 19 giugno 2008 decido di salire il Colle Ciriegia, che non ho mai raggiunto prima d’ora. Dalle Terme di Valdieri salgo con la macchina in direzione del Piano della Casa del Re sperando di trovare la strada un po’ praticabile, dopo le grandi nevicate di quest’anno e le piogge di maggio. Noto che dal Vallone del Souffi deve esserci stata un’enorme slavina che ha spazzato via decine e decine di alberi che, per fortuna, ora giacciono sui bordi della strada percorribile in tutta la sua lunghezza.

Poso l’auto qualche centinaio di metri prima della partenza per il Rifugio Remondino e alle 7:50 sono pronto a partire. Fatta scorta d’acqua e oltrepassato un ponticello in legno muovo i primi passi sul verde ripiano che sale dolcemente in direzione sud. Incontro decine di camosci e numerose marmotte. Il percorso si innalza verso la base del franoso vallone della Culatta. Si arriva così ad un bivio (palina): a destra il sentiero continua verso i laghi di Fremamorta, a sinistra verso il Vallone e Colle Ciriegia. Qualche residuo di nevaio persiste ancora per brevi tratti, ma si intravede comunque la traccia del sentiero.

Più avanti inizia un tratto più tortuoso che conduce ad una prima balza morenica (2068 m) che segna l’inizio del Vallone di Ciriegia.

Il Vallone di Ciriegia

Di qua in poi tutto il percorso si svolge su terreno innevato fino al colle. Calzo fin da subito i ramponi anche perchè, essendo in ombra, la neve è molto dura e compatta. Dopo qualche centinaio di metri vedo addossato ad una parete rocciosa un vecchio e diruto caseggiato situato proprio sul passaggio del sentiero estivo. Abbandono la marcia su nevaio per andare a curiosare e vedere che si tratta di una ex postazione militare.

Ex postazione militare

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Escursione al Colle di Fenestrelle - 2463 m - Valle Gesso della Barra

Giovedì 5 Giugno, 2008

Dislivello di 1250 metri.

Il Colle di Fenestrelle, situato su un tratto del percorso del GTA, mette in comunicazione la Val Gesso della Barra con la Valle della Rovina all’interno del Parco naturale Alpi Marittime, e collega il Rifugio Soria-Ellena (Dado Soria) con il rifugio Genova. E’ situato in posizione molto panoramica, e offre scorci verso Nasta, Argentera e Oriol da una parte e verso il Gelas dall’altra. Sul sito della provincia di Cuneo si trova una mappa della zona.

Giovedì 22 maggio ore 20:00. Guardo, per caso, il sito Web IlMeteo e scopro che per l’indomani è prevista una “finestra” di una decina di ore di bel tempo. Dopo tante giornate di pioggia sono quasi sorpreso da questa notizia. Telefono immediatamente all’amico Gelu e gli propongo la gita al Colle di Fenestrelle. Lui accetta con entusiasmo.

La mattina seguente mi alzo presto; il tempo non sembra come da previsioni, e scende addirittura qualche goccia. Ci consultiamo telefonicamente ancora una volta; decidiamo comunque di fidarci delle previsioni e partiamo per San Giacomo di Entracque. Lasciamo l’auto al parcheggio alle 8:18. Non troviamo nessun temerario oltre a noi.

Imbocchiamo la carrareccia che sale nella faggeta del vallone della Barra. Fatto approvvigionamento d’acqua alla fontanella sul lato della strada ci incamminiamo con decisione verso il vallone. Salendo troviamo squarci sempre più ampi di cielo sereno, specialmente nella direzione del Gelas.

Il Gelas sullo sfondo

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Escursione con racchette da neve al Passo di Barbacana - 2585 m - Valle Stura

Domenica 11 Maggio, 2008

Pagina aggiornata il 21 giugno 2008.

Dislivello di 883 metri.

Il Passo di Barbacana si trova in amena posizione oltre le Terme di Vinadio tra la Testa Cimon (2692 m) e la Testa degli Spagnuoli (2653 m) e mette in comunicazione il Vallone di San Bernolfo con la Val de la Tinée.

Per un motivo o per un altro, nonostante me lo fossi prefisso già da parecchio tempo, non ero mai riuscito a salire questo colle dal nome così singolare. Tante volte ero passato da queste parti per raggiungere qualche punta come il Corborant o la Cima di Collalunga, e diverse volte ci ero arrivato molto vicino. Quando l’altra sera l’amico Gelu mi ha proposto questa gita non me lo sono fatto ripetere una seconda volta. Ho preso la palla al balzo e la mattina dopo, mercoledì 7 maggio 2008, alle 8:37 ci trovavamo ai blocchi di partenza nel parcheggio della borgata di San Bernolfo. Pensavamo di non trovare nessuno, invece vediamo sul posto almeno una quindicina di auto; forse questo affollamento è dovuto alla recente apertura della strada di Callieri.

Il Vallone di San Bernolfo

Partiamo per l’escursione inoltrandoci nel vallone di San Bernolfo, tagliando su tracce i primi verdeggianti praticelli colorati dai “crocus” in piena vegetazione. Dopo qualche centinaio di metri calziamo le ciastre e, scavalcando su nevaio il torrente Corborant, ci portiamo sulla sua destra idrografica seguendo il percorso naturale della vallata. Dalle sommità delle montagne alla nostra sinistra sono precipitate nei giorni precedenti numerose slavine. In questo momento però non c’è nessun pericolo perché la neve è ben assestata.

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Escursione con racchette da neve alla Bassa del Colombart – 2461 m – Valle Stura

Domenica 4 Maggio, 2008

Dislivello di 837 metri e sviluppo totale di circa 21 km.

Nota: sul sito della provincia di Cuneo si trova una mappa che mostra una parte del percorso.

L’abitato Ferrere (1869 m) ai piedi del Monte Pe Brun (2797 m)

Oggi primo maggio 2008, la Festa del Lavoro decidiamo di festeggiarla a modo nostro, ossia godendoci una giornata tra le montagne Cuneesi. Sappiamo che in questi giorni il rischio valanghe è abbastanza elevato, per cui cerchiamo una meta panoramica, ma non troppo esposta: la Bassa del Colombart fa al caso nostro. Oltre a me e Valerio ci fa di nuovo compagnia Noemi che si sta appassionando sempre più a queste escursioni.

Dato che la strada per Ferrere (o Ferriere?) è ancora chiusa alle auto decidiamo di seguire “in toto” il percorso stradale che parte dall’abitato di Bersezio (1624 m). Solamente per arrivare presso Ferrere dovremo percorrere circa 6 km, e ce ne rimarranno quasi altrettanti per giungere alla Bassa del Colombart.

Inizialmente la strada, essendo ben esposta a sud, è abbastanza pulita.

Il primo tratto della strada che collega Berserzio e Ferrere

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Escursione al lago inferiore di Valscura – 2274 m – Valle Gesso

Venerdì 2 Maggio, 2008

Dislivello di 906 metri.

La casa di caccia del Re al Valasco

Finalmente dopo influenze, tempo inclemente, lavori urgenti e quant’altro, eccomi di nuovo pronto per un’altra escursione.

Nonostante la giornata di ieri non fosse bella, IlMeteo per oggi promette cielo sereno. Così martedì 29 aprile, nonostante al risveglio non si veda che nebbia, mi fido delle previsioni e mi dirigo verso le Terme di Valdieri trovando il cielo sempre più triste e cupo, ma, come si dice, “ormai sono in ballo”.

Lascio l’auto all’ultimo parcheggio e parto volutamente senza prendere le ciastre, perché penso di trovare la neve ormai dura e assestata. Purtroppo questa scelta si rivelerà un errore. Sono le 8:15 e comincio a percorrere la classica carrareccia che sale in direzione del Valasco. Salendo trovo tratti di strada innevata alternati a tratti completamente puliti.

Dopo qualche centinaio di metri scavalco una grande slavina precipitata dai valloni del Monte Matto e giunto nei pressi della struttura in pietra di una cabina elettrica procedo a sinistra lungo le scorciatoie che si presentano abbastanza pulite.

Pian piano, salendo, la nebbia si dirada sempre più per lasciare spazio ad un bellissimo cielo azzurro.

Salendo verso il Valasco la nebbia si dirada sempre più

In 50 minuti raggiungo il Valasco dove mi fermo e prendo acqua alla fontana.

La piana del Valasco

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