Dislivello di 1050 m circa.
Tempo impiegato per la salita: 2 ore e 35 minuti circa.
Il Monte Losetta (3054 m) si trova nella Valle Varaita e confina con i valloni di Soustra, Vallanta e Guil (Queyras). E’ molto frequentato per la facilità con cui lo si raggiunge e soprattutto per l’ottimo panorama che offre sul versante ovest del Viso e delle cime che lo contornano.
Scarica il file GPX dell’escursione (al termine rinominare .docx in .gpx)
Dopo qualche settimana trascorsa in Grecia, lontano dai miei monti, sentivo che il corpo richiedeva di essere ritemprato nel fisico e nello spirito; avevo bisogno, insomma, di scarpinare di nuovo un po’ per poter ritrovare la pace delle nostre cime e la forma persa nella vacanza. Tra i tanti itinerari con cui ricominciare, la scelta è caduta sul Monte Losetta (3054 m), vuoi per la facilità con cui si può raggiungere la sua cima, vuoi per la bellezza del percorso fatto interamente nel lungo e verdissimo vallone di Soustra, ma soprattutto per lo spettacolo che si gode dalla sua cima verso la parete ovest del Re di Pietra, che ti appare all’improvviso, maestosa e imponente.
E’ stato facile convincere gli instancabili amici Gelu e Massimo, che non si tirano mai indietro quando c’è da faticare sui monti, anche se abbiamo dovuto fare la levataccia per trovarci, attorno alle 7:00 del mattino di martedi 7 luglio 2009, alla partenza iniziale del Vallone di Soustra. Il percorso, tutto ben segnalato, inizia dopo il terzo tornante della strada che da Chianale sale al Colle dell’Agnello.
Posata l’auto in uno slargo di fronte ad alcune grange (2007 m) seguiamo il sentiero GTA (U18) che sale con pendenza graduale alla sinistra del rio. La giornata è serena e, data l’esposizione ad est, troveremo per gran parte delle salita il sole in faccia che non ci permetterà di fotografare il vallone all’andata.
Si arriva dopo un po’ nei pressi del pianoro della Grangia Bernard (2155 m) dove i margari hanno riportato nei giorni scorsi le loro mandrie a pascolare nell’erba, verde e folta. Più in alto fanno apparizione anche tre camosci che quest’inverno se la sono vista davvero brutta.
Il sentiero che per un buon tratto si tiene a distanza dal rio, passa nelle vicinanze di alcune cascate che scaricano tutta la loro acqua proveniente dal vallone laterale del Pis. Verso il fondo il vallone incomincia a restringersi e il sentiero, scavalcando un malridotto ponticello, inizia a salire più deciso affiancando il torrente che si presenta in questo punto ancora ricoperto di neve.
Più sopra, nei pressi della Capanna della Losetta (2536 m), il sentiero si perde un pochino tra alcune lingue di neve. Lasciata a sinistra la traccia per il Passo di Soustra (2850 m) la salita diventa di nuovo più impegnativa per alcuni tratti ripidi di neve durissima, che precedono il Passo Losetta. Ci rammarichiamo ora di non avere i ramponi, lasciati in macchina per liberarci di un po’ di peso e soprattutto perché non ci aspettavamo una neve ancora così ghiacciata.
Tenendoci il più possibile sulle rocce, facendo attenzione ad evitare pericolosi scivolamenti, riusciamo a guadagnare il Passo Losetta (2872 m). All’arrivo veniamo subito investiti da un vento gelido che ci fa indossare pile e guanti. Siamo ora affacciati sul Vallone di Vallanta. Lo spettacolo che si presenta ai nostri occhi, con il Monviso a due passi, è grandioso.
Dal passo, la parete ovest del Monviso
Per percorrere gli ultimi 182 metri che ci separano oramai dalla cima basta salire dal passo a sinistra il facile costone a schiena d’asino.
Ultimi metri prima del Monte Losetta (3054 m)
Dopo 25/30 minuti, poco dopo le 9:30, posiamo i piedi sulla punta. Abbiamo una grande visuale su tutte le cime che contornano il massiccio del Monviso e sui valloni di Guil, nel parco regionale del Queyras e Vallanta.
Dalla croce verso il vallone di Guil
Fatte le foto di rito e scritto sul libro di vetta non ci fermiamo molto sulla cima perché il vento pungente ed il freddo ci costringono a ridiscendere al passo.
Volendo fare un percorso ad anello potremmo ora scendere nel Vallone di Vallanta e di lì giù alla borgata Castello sul lago di Pontechianale. Avendo una sola macchina preferiamo fare ritorno nel vallone di Soustra dove troveremo, al ritorno nel primo pezzo di discesa, neve più abbordabile. Verso il pianoro avremo l’opportunità di passare attraverso prati brulicanti di fiori: ranuncoli, genzianelle e anemoni.
Dal Passo Losetta verso il passo di Soustra (2850 m)
Inizio discesa verso il vallone di Soustra
Ritorno nel verdissimo vallone di Soustra
Riportiamo il profilo altimetrico dell’escursione, catturato con il GPS e disegnato utilizzando l’eccellente applicazione (gratuita, per di più) SportTracks:
Bibliografia
Michelangelo Bruno, “In Cima, 90 normali nelle Cozie Meridionali“, Blu Edizioni.
Fulvio Chiaretta, Filippo Ceragioli, Aldo Molino, “A piedi in Piemonte“, Guide ITER.
“Carta dei sentieri e dei Rifugi 1:25.000“, n° 106, Istituto Geografico Centrale.








Venerdì 10 Luglio, 2009 alle 18:08 |
Ottimo, un escursione ideale da fare con mia moglie. Chissà se quest’estate la neve in quella zona andrà via o farà il giro del calendario. Domenica penso di andare al Vallanta, avevo il dubbio per la neve ma grazie alle vostre foto vedo che non ci sono problemi. Saluti
PS: Io sono stato in Sardegna laggiù 3 escursioni in riva al mare trovate su un sito che se volete vi segnalo.
Saluti
Sabato 11 Luglio, 2009 alle 11:31 |
Escursione sicuramente adatta anche alle mogli che hanno voglia di scarpinare un pò. Noi combinazione abbiamo trovato neve dura perchè in quei giorni la temperatura notturna si era abbassata sensibilmente. Se ci segnali il sito delle escursioni in Sardegna, potrà fare comodo a qualcuno che ha intenzione di passare lì le ferie. Grazie e ciao.
Venerdì 10 Luglio, 2009 alle 19:26 |
Bravo Elio come al solito hai fatto un bel lavoro …..ciao
Sabato 11 Luglio, 2009 alle 11:33 |
A differenza tua, ho maggior tempo da dedicare al blog. Elio
Lunedì 13 Luglio, 2009 alle 14:32 |
Molto bello il sito.
Da memorizzare per le descrizioni delle escursioni nel Cuneese. Utilizzo da anni il GPS Garmin Vista nelle escursioni, troverei utile una sezione per scaricare le tracce. Mi serivrebbe quella del Monte Losetta dalle Grange del Rio, è possibile averla?
Complimenti per la descrizione del percorso e grazie.
Lunedì 13 Luglio, 2009 alle 19:36 |
Ciao Luigi, grazie per i complimenti, che ci hanno fatto molto piacere. Ecco qua il file GPX con la nostra traccia.
Poiché WordPress permette di caricare solo alcuni tipi di file, tra cui non sono presenti i GPX, abbiamo dovuto ricorrere all’espediente di salvarlo con l’estensione .docx. Una volta scaricato, potrai semplicemente cambiarne l’estensione in .gpx.
Speriamo di esserti stati utili e di vederti spesso su queste pagine. Ciao!