Dislivello di 1404 metri.
Il percorso non presenta particolari difficoltà. Tempo impiegato per la salita: 2 ore e 20 minuti andando di buon passo (in condizioni normali prevedere una mezz’oretta in più).
Il Bric Costa Rossa (2404 m) è la cima più alta del Monte Bisalta ed è visibile da tutta la provincia Granda. Posto a confine tra numerose vallate, è raggiungibile da Boves, Peveragno, Pradeboni, Chiusa Pesio, Vernante, Robilante o Limone.
In questa gita descrivo il percorso che ho fatto partendo da Boves. Per raggiungere il punto di partenza, “il Büscajè”, occorre superare le frazioni Castellar e San Giacomo e proseguire lungo la strada che costeggia il torrente Colla. Dopo qualche chilometro la strada diventa sterrata e continua per terminare in un piccolo parcheggio posto a circa 1000 metri di quota.
Giovedì 4 giugno 2009. Mi trovo alla partenza del Büscajè alle 6 del mattino. La giornata promette bene e, nonostante l’ora, la temperatura è abbastanza mite. Ho caricato nello zaino anche i ramponi, ma non li utilizzerò.
Seguo il sentiero che prosegue sulla destra del torrente Colla e che dopo circa 400 metri si stacca dal torrente e inizia a salire sulla destra verso il limitare del bosco. Nei pressi di una traballante palina inforco una decisa rampa che va a sparire nel bosco di faggi.
Alcuni ripidi tornantini fanno guadagnare rapidamente quota. Per non perdere di vista il sentiero occorre seguire le tacche che in alcuni punti sono rosse, in altri gialle. Questo tratto è abbastanza sostenuto e si svolge quasi interamente nella faggeta.
Dopo una quarantina di minuti arrivo alla conca dove è stato recentemente costruito il rifugio Ceresole 1550 m (per le chiavi rivolgersi al negozio di Castellar). Un’ottima fontana fresca nei suoi pressi offre sollievo.
Il nuovo rifugio Ceresole (1550 m)
Dal rifugio salgo di qualche metro e proseguo a destra della roulotte del margaro compiendo un ampio semicerchio che sale in direzione del passo di Ceresole (1620 m). Lo raggiungo intorno alle 7:00. Un ottimo panorama mi si presenta di fronte con tutta la catena delle Marittime.
Arrivo al Passo Ceresole (1620 m)
Proseguo ora salendo a sinistra accanto ad una baracca in pietra. Il sentiero continua per un tratto sul versante di Vernante e va a raggiungere un colletto che mi riporta nuovamente in valle Colla. Mi attende ora un lungo traverso sotto costa che attraversa qualche lingua di neve e va a sbucare di nuovo più in alto nei pressi del M. Piane (1834 m) sul displuvio della valle Vermenagna.
Il sentiero si fa poi più evidente e, risalendo con lungo traverso a sinistra e qualche zig-zag, mi porto nei pressi dell’ottima sorgente Motta dove rifaccio il pieno alla bottiglia d’acqua.
Il sentiero, a tratti rovinato dalle slavine, si inerpica deciso per l’ultimo tratto che porta a raggiungere la cresta nei pressi di Cima Motta (2277 m). La raggiungo verso le 8:05 e qui vedo finalmente il primo sole della giornata.
Panorama dalla Cima Motta (2277 m)
Verso il Bric Costa Rossa (2404 m)
Ora tutto è più semplice: risalgo, a sinistra, l’ultimo segmento con due corte rampe dove è ancora persistente qualche lingua di neve e in pochi minuti raggiungo la sommità del Bric Costa Rossa. Sono le 8:20.
Dalla grande croce di vetta il panorama è stupendo perché la Bisalta è un ampio balcone un po’ staccato dal resto delle Alpi. In giornate particolarmente limpide si vede anche il mare in direzione di Genova.
Dalla croce verso le due punte e la pianura
Mi diverto a osservare e fotografare il bellissimo paesaggio attorno e, passate le 9:00, ricomincio la discesa facendo tappa presso la Madonnina posta in cresta ma un po’ staccata dal sentiero. Mi fermerò ancora alla fontana Motta ed al rifugio Ceresole e verso le 11:00 sarò di ritorno al Büscajè.






Mercoledì 17 Giugno, 2009 alle 21:58 |
Complimenti come sempre!! Mancava veramente una descrizione del genere sul Bric Costa Rossa. 2h20m per 1400m, devo direte che avete un piccolo motorino nelle gambe… un saluto
PS: Complimenti per l’orario, io punto sempre sul presto ma così non ci riesco, peccato perchè in montagna non è mai troppo presto per partire
Venerdì 19 Giugno, 2009 alle 18:06 |
Grazie per il commento: ci ha fatto molto piacere!
Alla Bisalta siamo particolarmente affezionati: è vicina a casa e la sentiamo un po’ nostra. Non l’avevamo ancora descritta e questa volta abbiamo finalmente rimediato
Ciao e grazie ancora.
Giovedì 18 Giugno, 2009 alle 10:50 |
veramente… sei andato su di corsa?!
Complimenti per la bella descrizione
Venerdì 19 Giugno, 2009 alle 18:06 |
Grazie mille Matteo!
PS Hai visto che abbiamo recensito il nuovo GPS che ci siamo comprati? Davvero un ottimo strumento…
Giovedì 18 Giugno, 2009 alle 19:28 |
Ancora complimenti per tutte le descrizioni delle vs. gite.E’ sempre un gran piacere leggere i vostri commenti. Anche per me, benchè sia di Savona, la Bisalta è un pò la mia montagna, nel 1962 ho conosciuto questi posti e me ne sono innamorato. Vedere questa splendida montagna, in tutte le stagioni, ma soprattutto in inverno al tramonto quando si tinge di un bagliore di fuoco è uno spettacolo che mi emoziona sempre.
Venerdì 19 Giugno, 2009 alle 18:11 |
Caro Aldo, hai riassunto benissimo ciò che pensiamo anche noi. La Bisalta è rude ed aspra, ma ha un fascino che, a parer nostro, non ha nulla da invidiare ad altre montagne molto più blasonate
Ciao e grazie!
Mercoledì 24 Giugno, 2009 alle 21:51 |
ciao sono Aldo 62 ,ci eravamo gia’ sentiti tempo dietro
io vado conil “rampichino”
domanda sai mica dirmi se dopo s.bartolomeo,prendendo per gias pitte’ con la bici portandola in seguito sulle spalle ,qual’e’ la via meno impegnativa per la salita,ad arrivare in cresta,o colletto mirauda o colle piana,visto i 2 sentieri. Grazie.
ps. io sul b.costa rossa sono andato in bici partendo da limone morgantini e sceso a fontanelle .
ciao a presto grazie aldo mitico
Domenica 28 Giugno, 2009 alle 21:10 |
Ciao Aldo, sono Valerio, uno degli autori di Cuneotrekking. Volevo solo dirti che la tua richiesta non è caduta nel nulla: appena possibile ti faccio rispondere da Elio, ben più esperto di me in proposito
Ciao.
Domenica 28 Giugno, 2009 alle 0:43 |
Fatto oggi, salita in 3 h e 15 min con molte soste, sentiero molto rivinato in almeno due punti. Discesa molto difficile
Domenica 28 Giugno, 2009 alle 21:09 |
Ciao Marco, grazie per il commento, che potrebbe interessare anche ad altri lettori. Ciao!
Lunedì 29 Giugno, 2009 alle 22:13 |
Ciao a tutti volevo spiegarmi un po’ meglio. La discesa è stata molto difficile visto il sentiero bagnato dalla pioggia nella serata precedente. L’erba alta non permetteva di camminare facilmente e rendeva pericolosi alcuni tratti in quanto scivolosi. Le numerose slavine hanno cancellato due tratti del sentiero a circa 30 min dalla vetta per un totale di un centinaio di metri.
Ciao
Lunedì 29 Giugno, 2009 alle 22:33 |
Grazie Marco per le informazioni aggiornatissime. Siamo contenti che tu le abbia condivise con gli altri escursionisti a cui saranno indubbiamente utili. Uno degli obiettivi di Cuneotrekking (a cui speriamo di avvicinarci sempre più) è non solo di descrivere le escursioni con la maggior qualità possibile (con tanto di foto e mappe, cosa difficilmente fattibile su libri cartacei), ma anche di permettere a tutti i lettori di fornire informazioni “fresche”. Grazie quindi per il contributo
Domenica 5 Luglio, 2009 alle 16:24 |
ciao sono aldo quello della mount.bike ,perintenderci,
il giro s.bartolomeo gias pitte’ lo fatto stamattina.
prima del gias a sx.per gias del colle su strada m.1585,poi bici a spalle sino a colle mirauda m.2060, 1
ora ,5 infine colle carbone passo del duca cascate pesio
s.bartolomeo . peccato la nebbia. bellissima discesa. ciao a presto scusate lo spazio forse a voi non interessa piu’ di tanto pero???? ciao aldo
Lunedì 6 Luglio, 2009 alle 12:29 |
Ciao Aldo, sono arrivato da poco dalle ferie. Avrei dovuto rispondere al tuo commento precedente, ma mi hai preceduto con gita già compiuta. Ti ringraziamo che ogni tanto ci segui e ti auguriamo tante belle pedalate nelle nostre belle vallate.
Elio.