Escursione alla Rocca dell’Abisso – 2755 m – Valle Vermenagna

Domenica 28 Settembre, 2008

Dislivello di 884 metri.

Difficoltà: il percorso da noi effettuato non presenta alcuna difficoltà, se non nel caso di nebbia. Tempo impiegato per la salita: 2 ore e mezza circa.

La Rocca dell’Abisso (2755 m) è la prima montagna delle Alpi Marittime che si incontra dal Colle di Tenda (1871 m). Il percorso ci fa toccare e conoscere alcuni bei “Forti” fatti costruire dai Savoia nel XIX secolo a difesa del Colle di Tenda. Sul sito della provincia di Cuneo si trova una mappa del percorso.

Per questa gita Gelu è riuscito a coinvolgere anche l’amico Gianni. Non era ancora mai stato su questa bella e facile punta e ora si è presentata l’occasione propizia.

17 settembre 2008. Posata la macchina al Colle di Tenda (1871 m circa), nei pressi del bivio che, a sinistra conduce verso la Baisse de Peyrefique, iniziamo alle 8:36 la nostra salita sulla sterrata che sale dolcemente in direzione ovest. Intravediamo fin da subito la nostra meta: c’è un’ottima visibilità e le montagne attorno a noi appaiono molto limpide e chiare.

La nostra meta in lontananza

Spettacolo di montagne con luna

Proseguiamo per un lungo tratto in direzione del Forte Pernante che aggiriamo lasciandolo in alto alla nostra sinistra. Utilizzando poi una scorciatoia che passa alla sinistra della Cima di Salauta (2176 m) sbordiamo sul versante transalpino dove tutt’ora si possono scorgere resti di un vecchio acquedotto; più avanti rientrati sulla nostra strada ci avviciniamo al Forte Giaura.

Anche qui, volendo, poco prima di entrare nel vallone potremmo optare per una seconda scorciatoia (tacca gialla) che, su terreno un po’ verticale, in pochi minuti ci porterebbe al Forte, facendoci evitare i tornanti del tetro Vallone dell’Abisso, ma non la utilizziamo perché Gianni ha intenzione di vedere il laghetto al centro del Vallone. Dalla comoda stradina ora passiamo ad affrontare una parte di tragitto tra rocce rotte che ci permette di scorgere, in basso alla nostra destra, un primo laghetto.

Proseguendo ora su sentiero più marcato raggiungiamo il laghetto dell’Abisso (2221 m) che purtroppo troviamo in secca; non ce l’aspettavamo, dopo l’abbondanza di neve dello scorso inverno e le  piogge di questa primavera. Dopo aver superato qualche tornantino su pareti scoscese e in frana, raggiungiamo il grandioso Forte Giaura (2253 m), di pianta pentagonale, circondato da un grande fossato e situato in ottima posizione panoramica.

Il Forte Giaura (2253 m)

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Escursione alla Cima di Nasta – 3108 m – Valle Gesso

Domenica 21 Settembre, 2008

Dislivello di 1358 metri.

Difficoltà: dopo il Rifugio Remondino (2465 m) il percorso si svolge quasi esclusivamente su pietraia e, a causa della mancanza di un vero e proprio sentiero, è adatto ad escursionisti esperti. Dal Colletto della Forchetta richiede anche un po’ di esperienza per alcuni passaggi alpinistici (I°/II°-). Tempo impiegato per la salita: 3 ore circa.

La Nasta è una cima importante. Salendo verso il Rifugio Remondino è quella imponente montagna che gli sta alle spalle. Posta a confine tra il Vallone del Gesso della Valletta e la Valle della Rovina contorna a sud il Massiccio dell’Argentera. Sul sito della provincia di Cuneo si trova una mappa del percorso.

Con Valerio lasciamo la macchina alle 8:30 di sabato 30 agosto 2008 alla partenza del Piano della Casa del Re (1750 metri circa). La prima parte del tragitto, fino al lago di Nasta (2809 m), è analoga a quella già descritta nell’escursione al Baus (3072 m).

Dal lago, per attaccare la parete abbiamo due alternative: la prima si presenta ben visibile da questo punto di osservazione e consiste nel risalire direttamente la pietraia per portarsi alla base della parete sud e attaccare la fenditura che porta, con qualche strozzatura, dritti verso la punta centrale della Nasta; la seconda, forse leggermente più facile, consiste invece nell’aggirare il lago sulla sinistra per poi risalire il canalone ben visibile a destra della parete, per portarci in cima al Colletto della Forchetta (3005 m). Noi preferiamo quest’ultima.

La cima di Nasta vista dal lago omonimo

La salita lungo il canalone prima del colletto della Forchetta

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Escursione al Becco Alto dell’Ischiator – 2996 m – Valle Stura

Domenica 7 Settembre, 2008

Dislivello di 1376 m.

Difficoltà: il tragitto fino al Passo di Laris è per escursionisti; il percorso poi diventa più impegnativo  anche perché occorre  appoggiare  le mani sulla roccia per superare qualche passaggio (viene data come “facile” nella scala alpinistica di difficoltà). Se c’è ancora neve oltre il Passo, diventano indispensabili piccozza e ramponi.

Tempo impiegato per la salita: ore 2 ore e 37 minuti.

Nelle belle giornate, quando si arriva nella piana di Demonte, spicca una stupenda cima che assomiglia in tutto e per tutto al Cervino: è il Becco Alto dell’Ischiator, che situato al confine tra il Vallone dell’Ischiator e la Val de la Tinée domina tutta la Valle Stura. La partenza per questa escursione inizia dopo aver percorso in auto alcuni chilometri di via sterrata a monte dell’abitato di Besmorello (Bagni di Vinadio). Sul sito della provincia di Cuneo si trova una mappa del percorso.

Il Becco Alto dell’Ischiator (2996 m) visto da Aisone

Avevo in programma questa escursione già dell’ottobre dello scorso anno, ma a causa del brutto tempo ero sempre stato costretto a rimandarla. Ora è finalmente arrivato il momento di provarla.

Nel periodo estivo preferisco partire presto. Eccomi dunque al parcheggio di Besmorello alle 6:03 di lunedì 11 agosto 2008. La prima parte del percorso è quella già descritta nella gita al rifugio Migliorero (2094 m).

L’alba che colora pian piano le cime del vallone dell’Ischiator è spettacolare: il sole che sorgendo illumina le montagne mi ripaga ampiamente il sacrificio di aver puntato la sveglia alle 4:15 del mattino.

L’alba nel Vallone superiore dell’Ischiator

Verso le 6:50 mi ritrovo a fianco del rifugio. C’è un signore che sta girovagando nei suoi pressi, ma credo che la maggior parte degli escursionisti sia ancora al caldo tra le coperte.

Passo così nei pressi del lago inferiore dell’Ischiator. Appena oltre, la traccia segue il centro valle salendo tra pietre e cespugli, poi transita vicino ad un grande masso e si snoda oltre, verso il lago mediano sulla sinistra idrografica della valle. Il sole ora fa capolino alle spalle del rifugio e i suoi raggi cominciano a riscaldarmi.

I primi raggi di sole dal lago verso il rifugio Migliorero (2094 m)

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