Grado di difficoltà: escursione su tracciato ben segnalato, adatto ad escursionisti con un po’ di allenamento. Non avendo mai calcolato i tempi di percorso, ad occhio credo che occorrano 2/3 ore per l’intero anello.
Questo giro ad anello va a toccare, in ordine, i colli Sant’Anna (2308 m), Lausfer (2430 m), Saboulè (2460 m) e Passo Tesina (2400 m). E’ un giro di ampio respiro tutto in quota, splendido e gratificante per i panorami che offre sull’arco alpino circostante e, soprattutto, per la vista eccezionale e rilassante su una dozzina di laghetti. Noi abbiamo iniziato il nostro giro dal Colle Sant’Anna, ovviamente lo si può fare dalla parte opposta. Sul sito della provincia di Cuneo si trova una mappa del percorso.
Oggi, giovedì 10 luglio 2008, mi appresto a fare, come ogni anno, questo rilassante percorso in compagnia di Marina. La partenza è a qualche centinaio di metri oltre il Santuario di Sant’Anna, dal roccione delle apparizioni, a quota 2066 metri. Lasciata l’auto, dal piazzale del parcheggio si sale gradualmente per la strada militare. Il percorso è facile. Dopo qualche centinaio di metri, si lascia a destra la strada che sale ai laghi e al Colle Tesina. Proseguendo diritto su questa strada, un po’ dissestata, si arriva ad una conca che racchiude un primo laghetto (2156 m). Lo si abbandona aggirandolo a destra con la strada militare, ora meno dissestata, che si snoda dolcemente e senza strappi in direzione sud. Più avanti, dopo aver lasciato alle spalle un tratto a semicerchio nelle vicinanze di rocce montonate, la strada riprende a salire seguendo le ultime numerose e comode serpentine che terminano con l’arrivo al Colle Sant’Anna. Un cartello e due croci in acciaio ne indicano l’ubicazione. Se ci si affaccia sul versante francese, si vede l’aspro vallone che scende in direzione dello stradone di Isola 2000. Proseguendo in leggera salita, si passa nei pressi del Rifugio Tallone (2335 m); la strada poi continua transitando successivamente in una dolce conca erbosa.
Il Monviso nell’intaglio del Colle di Bravaria
Ora la strada, diventata mulattiera, continua il suo percorso con qualche zig-zag e offre buone opportunità di vista sui laghi di Sant’Anna.
Scorcio panoramico verso i laghi di Sant’Anna
Aggirato un costone roccioso, la mulattiera perdendo qualche metro di quota conduce ad un percorso a semicerchio al termine del quale un ponticello in legno ed una corda in acciaio aiutano a percorrere in sicurezza un tratto un po’ franoso. Pochi metri più avanti, si aggira un secondo costone per portarsi nel vallone roccioso e solitario che termina con la salita al Colle del Lausfer (2430 m).
Il sentiero nelle vicinanze del Colle Lausfer
Nelle ex caserme, a sinistra del colle, è facile trovare un gruppo di stambecchi che qui ha fissato la sua dimora. Oggi ce ne sono quattro che fanno da padroni del luogo. Appena ci si affaccia sul lato francese, compaiono tre bellissimi laghetti (Lausfer sottani) che rendono il posto ameno e solitario.
I laghi Lausfer sottani
Il lago Lausfer sottano
Il lago Lausfer sottano
Il sentiero ora prosegue scendendo dall’alto sulla destra dei laghi e passa su un colletto erboso dove ci sono dei fortini e resti di ex casermette. Dal colletto si ammira il quarto lago (Lausfer soprano), più grande dei precedenti, nascosto ed incastonato in ambiente severo sotto la Testa Auta del Lausfer (2587 m).
Il lago Lausfer soprano e sul fondo il Colle Saboulè
Il sentiero scendendo lo lambisce alla sua sinistra, passando su alcune facili rocce e prosegue oltre in salita fino a raggiungere un primo rialzo. Continuando nella conca erbosa soprastante raggiunge un secondo rialzo. Da questo punto il sentiero si fa pianeggiante ma su sfasciumi franosi; con un po’ di attenzione, data la ripidezza del costone, si raggiunge dopo qualche minuto il Colle Saboulè (2460 m).
Arrivo al Colle Saboulè (2460 m)
Percorso dal Colle Saboulè al Passo Tesina
L’ambiente pietroso è decisamente di alta montagna. Ora si rientra in territorio italiano virando decisamente a destra col sentiero che transita davanti ad una casermetta e che continua, con un lungo semicerchio, sotto le pendici rocciose della Testa Auta del Lausfer. Oggi abbiamo ancora dovuto scavalcare qualche residuo di nevaio.
Tratto di percorso verso il Passo Tesina
Nella conca alla nostra sinistra si possono contare alcuni piccoli laghetti. Avvicinandosi al Passo Tesina, il sentiero, diventato di nuovo mulattiera, passa nei pressi di alcune rocce imponenti e precipizi (attenzione!!!) e dopo alcune giravolte sbuca sul panoramico Passo Tesina.
Il Passo Tesina (2400 m)
Rientrati nuovamente nella Valle di Sant’Anna si discende tranquillamente verso gli ultimi cinque laghi concludendo questo anello con la consapevolezza, se il cielo è splendido come oggi, di aver passato una giornata rilassante.
Il più alto dei laghetti di Sant’Anna
Aggiornamento: Noemi ed io (Valerio) abbiamo ripetuto questo stesso percorso sabato 23 agosto 2008 facendo in più una deviazione per raggiungere la Cima Sud del Lausfer. Confermiamo le impressioni di Elio e Marina: si tratta davvero di un bellissimo percorso.
Bibliografia
“Guida dei sentieri alpini della Provincia di Cuneo (Volume II)“, Provincia di Cuneo (disponibile on-line).
“Carta dei sentieri e dei rifugi 1:25.000″, n° 112 – Istituto Geografico Centrale.















Lunedì 4 Agosto, 2008 alle 22:12 |
Belle le foto e tanti ricordi mi tornano in mente perche’ ho fatto il giro descritto 25 anni fa circa quando ancora della montagna non ero molto interessato ma tutta la compagnia di quel giorno era andata mi ero aggregato pure io.Ciao e complimenti,magari un giorno ci ritorno con la famiglia.Ciao
Lunedì 4 Agosto, 2008 alle 22:20 |
Ciao Massimo, complimenti per la velocità. Abbiamo appena finito di inserire la gita che già ci invii il commento. Questo per noi è segno di fedeltà.
Amch’io ho portato alcune volte la mia famiglia in questo bel giro.
Ciao e buone gite.
Elio
Mercoledì 13 Agosto, 2008 alle 18:14 |
Bellissimo giro. L’ho fatto oggi con mio figlio di 7 anni ed è stato facile e divertente. Grazie per la segnalazione.
Mercoledì 13 Agosto, 2008 alle 19:36 |
Quanto dici, Alberto, conferma la bellezza e fattibilità di questa escursione.
Grazie a te e ciao, Elio
Mercoledì 10 Settembre, 2008 alle 14:42 |
abbiamo fatto anche noi questo giro diverse volte sia passando all’andata per il Passo di S.Anna oppur dal lago di s. anna, decisamente il primo percorso per noi è più affascinante, impressioni tutte condivise da noi, e riguardo agli stambecchi noi ne abbiamo trovato una famiglia molto numerosa, bellissimi. Speriamo nel 2009 di tornare ancora e di fare altre passeggiate ad ammirare questo scenario, questo splendore, che quando ammiro penso alla Creazione raccontata nella Genesi…saluti
Martedì 16 Settembre, 2008 alle 19:01 |
Anche noi scegliamo sempre di iniziare la gita dal Passo di S. Anna, e, come dici tu, rimaniamo ogni volta affascinati da questi magnifici scenari a pochi chilometri da casa nostra. Mi ritengo fortunato di abitare in questa Provincia. Ciao.
Sabato 20 Settembre, 2008 alle 16:02 |
Ciao e complimenti per il blog,
ogni anno il mio oratorio fa un campeggio di 15 giorni a Sant’Anna di Vinadio dal 4 al 19 luglio, e quasi ogni anno ci scappa questo giro dei laghi, da noi tutti soprannominato “i 7 laghi” (che poi sette non sono). Io lo trovo veramente molto bello, divertente e rilassante ogni volta che lo faccio. Veramente bellissimo,
Sabato 20 Settembre, 2008 alle 17:33 |
Questa gita sta raccogliendo un sacco di commenti positivi e ci invoglia a descrivere, in seguito, anche altri giri adatti a ragazzi e famiglie.
Giovedì 28 Maggio, 2009 alle 13:09 |
ho visto le foto, sono bellissime. Poichè vorrei fare qualche giorno di ferie ai primi di luglio in quelle zone, sicuramente farò quel giro. Vorrei conoscere, se possibile altri itinerari di quel genere, non lunghissimi e soprattutto non pericolosi.Purtroppo, pur essendo la famiglia di mio marito originaria di Vinadio, conosco di più la Valle d’Aosta perchè più vicina a casa.
Ciao, e grazie se mi farete sapere qualche cosa in più sulle vostre zone. Patrizia
Venerdì 29 Maggio, 2009 alle 12:31 |
Ciao Patrizia, se cerchi nelle nostre zone altri percorsi belli e non troppo impegnativi ti consigliamo di dare un’occhiata alle nostre escursioni semplici.
Un giro particolarmente bello è il sentiero dei ciclamini (valle Maira), ma ce ne sono molto altri. Ad esempio, tanto per rimanere in valle Stura, oltre all’imperdibile giro dei colli di Sant’Anna di Vinadio, ti consigliamo:
* il sentiero delle pecore (che non abbiamo ancora descritto), tra Sambuco e Pontebernardo
* i laghi Roburent
* il vallone di Valcavera
* il vallone dei Lauzanier
* il lago di San Bernolfo
* il rifugio Migliorero
Molte di queste gite, come potrai vedere, noi le abbiamo descritte con la neve, ma sono splendide anche d’estate. Tieni presente che spesso cambiarà un poco l’itinerario, perché potrai lasciare la macchina più in alto.
Se ti servissero altre informazioni non esitare a chiederci!
Ciao.