Escursione al Monte Tenibres – 3031 m – Valle Stura

Mercoledì 27 Agosto, 2008

Dislivello di 1559 metri.

Difficoltà: la salita non presenta problemi, se non nel canalino che sale al Passo di Tenibres. A causa dell’ambiente isolato e di alta montagna occorre avere un buon equipaggiamento e senso dell’orientamento. La gita è adatta ad escursionisti esperti. Tempo impiegato per la salita: 3 ore e 10 minuti.

Il Monte Tenibres è la cima più alta della Valle Stura ed è posto al confine tra le Valli Stura e Tinée. Si accede da Pietraporzio dal parcheggio al Pian della Regina.

Martedi 5 agosto 2008. Ho deciso che devo colmare una grossa lacuna: quella di non avere ancora mai messo piede nelle vallate di Pietraporzio e Pontebernardo. Non c’è mai stato un motivo preciso, ma all’ultimo momento ho sempre preferito mete diverse, magari nelle vallate appena prima o subito dopo. Questa volta invece andrò sul Tenibres, di cui ho molto sentito parlare, specialmente per la lunghezza del tragitto. Le previsioni indicano bello in mattinata, con un peggioramento nel primo pomeriggio; devo quindi partire presto. Alle 5:50 parcheggio la macchina al Pian della Regina (1472 m).

Alba verso il Monte Bersaio

Mentre sta albeggiando verso il Monte Bersaio, inizio la camminata attraverso la ben tenuta carrareccia che si inoltra nel Vallone del Piz. Il primo tratto lo si fa attraversando il boschetto di larici su strada sterrata e lineare, al termine del quale si vira verso l’avvallamento superiore, dal quale si iniziano ad intravvedere, a destra, la cima del Becco Alto del Piz (2912 m) e la Rocca Rossa (2995 m) a sinistra.

La Rocca Rossa (2995 m) al centro

Leggi il seguito di questo post »


Escursione alla Punta Maladecia – 2745 m – Valle Stura

Venerdì 22 Agosto, 2008

Dislivello di 720 m circa.

Difficoltà:  Dato che il percorso è quasi totalmente privo di sentiero è adatto ad escursionisti esperti che sappiano, all’occorrenza, cavarsela con qualche piccolo passo di arrampicata di I° grado. Tempo impiegato per la salita: ore 2:30 circa.

La Maladécia fa parte di quella catena montuosa di gneiss granitoidi che con la Testa Gias dei Laghi, il Monte Aver, il Monte della Valletta e la Cima Lombarda fronteggia, a sud/est, il Santuario di Sant’Anna. E’ una punta molto interessante ed offre un ampio panorama a 360° sull’arco alpino.

Tante volte ho osservato questa bella punta dai laghi di Sant’Anna. Dal santuario te la trovi imponente di fronte se  volgi lo sguardo verso il bivio che va in direzione del colle della Lombarda.

La Punta Maladecia (2745 m) vista dal santuario di Sant’Anna

Mercoledì 23 luglio 2008 Martino ed io decidiamo di salire su questa cima. Per arrivare alle sue pendici occorre prendere la strada che, dopo Vinadio, sale verso Sant’Anna. Raggiunto il bivio per il Colle della Lombarda si lascia la strada che prosegue sulla destra al Santuario. Si prosegue fino a che non si è raggiunto l’ultimo dei tornanti, poi si continua in direzione del colle per altri 800 metri, fin quando compare, a sinistra, un grande prato erboso con stradina sterrata al centro. Qui lasciamo la macchina. Sono le 8:36.

Iniziamo l’escursione percorrendo il primo tratto di strada in leggera discesa fino al fondo del prato. Facciamo un po’ di fatica a trovare il sentiero che, a destra, sale diagonalmente nel boschetto di larici. Scavalcata una montagnola scendiamo nei pressi di un laghetto un po’ in secca; ci teniamo alla sua destra e, una volta superata una prima barriera di sassi ed erba, ci portiamo nella parte soprastante. Davanti a noi abbiamo ora una ripida rampa detritica ed erbosa che, priva di sentiero, risaliamo faticosamente, tenendoci un po’ sulle pietre ed un po’ sull’erba. Verso il culmine pieghiamo diagonalmente a sinistra.

La rampa detritica ed erbosa

Leggi il seguito di questo post »


Escursione alla Tète de l’Autaret – 3015 m – Valle Varaita

Martedì 19 Agosto, 2008

Dislivello di 1163 metri.

Difficoltà:  Il sentiero è ben evidente fino alle grange dell’Autaret, poi si deve andare ad istinto fino alla cima. Adatto ad escursionisti esperti che anche in caso di nebbia sappiano ritrovare la via del ritorno. Tempo impiegato per la salita: ore 3 circa.

La valle Varaita è per noi abbastanza lontana, ma le recenti escursioni che vi abbiamo fatto mi hanno fatto conoscere luoghi unici. Per questo, quando Gelu mi ha proposto questa escursione non ho avuto alcun dubbio.

Giovedì 24 luglio 2008 alle 8:01 siamo di partenza da Sant’Anna di Bellino verso la strada che ci conduce al Pian Ceiol (vedi descrizione dell’escursione al Monte Maniglia). La giornata è magnifica: non vediamo una nuvola. Ci portiamo verso le barricate che superiamo con decisione. Più sopra, vicino ad un casolare isolato, il sentiero percorre un tratto a serpentina innalzandosi sotto le pendici del Buc Faraut (2914 m), al termine del quale inizia a distendersi nel Vallone dell’Autaret con grandiosa visione del Monte Maniglia.

Il Monte Maniglia (3177 m)

Dopo la diramazione che porta verso il Colle di Bellino (2804 m) arriviamo in prossimità di due grange appaiate (2540 m). Da qui non seguiamo più il sentiero che proseguirebbe con il bivio verso le direzioni della Bassa di Terrarossa (2838 m) o del Colle dell’Autaret (2875 m), ma decidiamo di attraversare il rio per proseguire ad istinto salendo alcuni panettoni in direzione nord, a ridosso delle grange, dove immaginiamo sia ubicato il laghetto dell’Autaret (2678 m). Ogni tanto, alcune tracce di sentiero ci confermano che siamo sulla direzione giusta. Incontrato il lago, ci appare, inconfondibile, lontana e sul fondo, la sagoma della facile Testa dell’Autaret.

Il laghetto dell’Autaret

Leggi il seguito di questo post »


Un breve punto della situazione

Lunedì 4 Agosto, 2008

Pur avendo pubblicato la descrizione di una sola escursione, lo scorso luglio è stato per cuneotrekking un mese importante. Solo in quel mese, infatti, abbiamo ricevuto 3267 visite. Più di 100 al giorno, in media: un risultato niente male per un piccolo sito di appunti di viaggio.

Analizzando meglio le statistiche degli ultimi mesi -che controlliamo sempre con grande interesse- abbiamo notato tre cose. La prima, in un certo senso prevedibile, è che le visite si concentrano maggiormente nei giorni feriali, quando si prepara un’escursione, e meno nei giorni festivi, quando la si compie davvero. La seconda, più curiosa, è che ogni giorno all’incirca metà delle visite arriva da chi ci segue più o meno abitualmente, e l’altra metà da chi ci ha trovato per caso, magari cercando in un motore di ricerca spunti o informazioni sulla prossima gita da compiere. La terza è che tra tutte le descrizioni che abbiamo pubblicato quella più gettonata è stata anche la prima che abbiamo messo: l’escursione alla cima Mongioia. Merito forse della bellezza del paesaggio e dell’altitudine raggiunta: 3340 metri.

Negli ultimi mesi abbiamo anche ricevuto molti commenti di incoraggiamento, che ci hanno spinto a proseguire e cercare di migliorarci sempre più. Ne approfittiamo quindi per ringraziare chi ci scrive, chi ci dà suggerimenti ed anche chi ci segue silenziosamente. E’ bello immaginare di incuriosirvi e magari di esservi in qualche modo d’ispirazione.


Giro ad anello dei quattro colli di Sant’Anna di Vinadio – Valle Stura

Lunedì 4 Agosto, 2008

Aggiornamento del 21 luglio 2009: abbiamo ripetuto questo stesso percorso martedì 21 luglio 2009. Segnaliamo che nel tratto tra il Colle Saboulè ed il Passo Tesina ci sono ancora alcuni nevai a cui bisogna fare parecchia attenzione, in particolare se si hanno bambini al seguito. E’ consigliabile non percorrerli di primo mattino perchè è probabile trovare neve ghiacciata. Per quest’anno sono consigliati almeno scarponi pesanti e bastoncini.

Grado di difficoltà: escursione su tracciato ben segnalato, adatto ad escursionisti con un po’ di allenamento. Tempo per completare l’intero anello a passo tranquillo, escluse le pause: 2 ore e 45 minuti. Sviluppo totale del percorso: 9,8 km. Dislivello totale in salita: 560 metri.

Questo giro ad anello va a toccare, in ordine, i colli Sant’Anna (2308 m), Lausfer (2430 m), Saboulè (2460 m) e Passo Tesina (2400 m). E’ un giro di ampio respiro tutto in quota, splendido e gratificante per i panorami che offre sull’arco alpino circostante e, soprattutto, per la vista eccezionale e rilassante su una dozzina di laghetti. Noi abbiamo iniziato il nostro giro dal Colle Sant’Anna, ovviamente lo si può fare dalla parte opposta. Sul sito della provincia di Cuneo si trova una mappa del percorso.


View Larger Map

Oggi, giovedì 10 luglio 2008, mi appresto a fare, come ogni anno, questo rilassante percorso in compagnia di Marina. La partenza è a qualche centinaio di metri oltre il Santuario di Sant’Anna, dal roccione delle apparizioni, a quota 2066 metri.

Lasciata l’auto, dal piazzale del parcheggio si sale gradualmente per la strada militare. Il percorso è facile. Dopo qualche centinaio di metri, si lascia a destra la strada che sale ai laghi e al Colle Tesina. Proseguendo diritto su questa strada, un po’ dissestata, si arriva ad una conca che racchiude un primo laghetto (2156 m). Lo si abbandona aggirandolo a destra con la strada militare, ora meno dissestata, che si snoda dolcemente e senza strappi in direzione sud.

Più avanti, dopo aver lasciato alle spalle un tratto a semicerchio nelle vicinanze di rocce montonate, la strada riprende a salire seguendo le ultime numerose e comode serpentine che terminano con l’arrivo al Colle Sant’Anna. Un cartello e due croci in acciaio ne indicano l’ubicazione. Se ci si affaccia sul versante francese, si vede l’aspro vallone che scende in direzione dello stradone di Isola 2000. Proseguendo in leggera salita, si passa nei pressi del Rifugio Tallone (2335 m); la strada poi continua transitando successivamente in una dolce conca erbosa.

Il Monviso nell’intaglio del Colle di Bravaria

Leggi il seguito di questo post »