Dislivello di 1233 metri.
La cima Ghiliè si trova a confine della Valle Gesso della Valletta e la Valle dell’Alto Boréon (Val Vésubie). Offre un panorama eccezionale sul massiccio dell’Argentera. Per i suoi pendii innevati fino a tarda stagione è una delle mete classiche per chi pratica lo sci-alpinismo.
Il venerdì 4 luglio 2008, alle 6:30 di mattina, mi trovo tutto solo alla partenza dal Piano della Casa del Re per una escursione che mi ripropongo di fare da tempo. La giornata è bella, ma il fresco si fa sentire.
Il percorso di inizio è quello che va in direzione del Rifugio Remondino. Si inizia con un tratto in piano per poi inoltrarsi sulla destra idrografica del torrentello che proviene dall’incassato Vallone Balma Ghigliè. Il sentiero, mantenendosi sulla parte sinistra del Vallone di Assedras, passa poi in un boschetto di larici. Verso quota 2045 metri, usciti allo scoperto su prati verdeggianti, si passa su un ponticello in legno.
Dopo alcuni tornanti la strada si biforca (palina). Lascio a sinistra il sentiero per il Rifugio Remondino, e seguo, a destra, quello per il Colle Mercantour. Questo comincia ad inerpicarsi in una stretta gola con ripidi tornantini tra rododendri e radi larici.
Senza quasi accorgermene in poco tempo salgo molto di quota e sbuco su un verde ripiano. Qui il paesaggio cambia: da impervio diventa dolce e piacevole.
Dopo poco attraverso un rio proveniente dalla Valle di Nasta che precipita, verso il fondovalle, in una gola strettissima. Il sentiero continua il suo percorso semi-pianeggiante passando vicino ad alcuni resti di un gias. Oltre, con alcuni saliscendi, costeggia a sinistra una base rocciosa. Più avanti, perdendo un po’ di quota, si guada un altro rio, poi si risale il costone di fronte con alcuni zig-zag che portano decisamente nell’alto vallone di Balma-Ghigliè. Ora, i fiori e il verde lasciano il posto ad un paesaggio di neve e rocce: oggi servono i ramponi perché la neve è durissima.
Mancando ora ogni riferimento di sentiero, mi dirigo a vista verso la sinistra del Roccione Ghigliè, dove si trova il Colle Ghigliè (2639 m), chiamato anche “Colle Est del Mercantour”, sul quale giungo all’incirca alle 8:30.
Dal Colle di Ghigliè verso Bresses e Tablasses
Dal Colle Ghigliè verso la valle dell’Alto Borèon
Alcuni ruscelli nelle vicinanze sono ghiacciati: ecco spiegato il perché di questa neve ancora così dura. Dopo aver ammirato il paesaggio in direzione dei laghi di Fremamorta e della Testa di Tablasses, su cui mi trovavo qualche giorno fa, riprendo la salita sullo spartiacque alla sinistra del colle. Non ci sono più riferimenti del sentiero, tranne l’indicazione, su un masso, della direzione verso l’Argentera, il rifugio Remondino o il Passo Brocan. Mi oriento quindi a vista e cerco di individuare la locazione della Cima Ghigliè. Dopo aver superato una trentina di metri di dislivello mi sposto a sinistra in un avvallamento nevoso, che racchiude più in basso anche un laghetto semi ghiacciato. Lo risalgo fino ad un colletto poi mi sposto su un costone roccioso più verso sinistra dalla cui sommità parte un altro nevaio. Ora, guardando con attenzione, riesco ad individuare sulla montagna che sta alla mia sinistra, una croce metallica. Sono certo che è la mia meta.
La Cima Ghigliè vista dal colle
L’ultimo tratto di percorso, facile e senza difficoltà, lo faccio su pendio nevoso e poi su roccette rotte fino alla cima.
Salendo verso la cima…
La croce di vetta, il mio zaino e i miei fedeli ramponi
Dalla croce verso l’Argentera
Sono le 9,30 esatte. Controllando dal libro di vetta mi assicuro che sono proprio sulla Ghigliè. E’ fantastico essere qui già a quest’ora a godersi lo spettacolo di queste montagne. A nord, a qualche centinaio di metri, troneggia la Cima Brocan (3054 m); poco oltre il Bastione (3047 m), il Baus (3072 m), la Nasta (3108 m) e l’Argentera (3297 m). In basso il bacino del Chiotas e il lago Brocan col rifugio Genova. Ad est, il Caire (2935 m) e la Cima dell’Agnel (2927 m). Più lontano, il Gelas. A cinquanta metri da me ci sono anche tre stambecchi accovacciati che mi fanno compagnia.
Il bacino del Chiotas e il lago Brocan
Il Monviso tra la Cima Brocan (a sinistra) e il Bastione (a destra)
Nasta, Argentera e Baus visti dalla Ghigliè
Il Gelas sulla sinistra
Il Colle Ghiglè
Rimango qui per un’ora e poi decido di scendere al Colle Ghigliè per uno spuntino. Quando mi trovo quasi nei suo pressi scorgo un ragazzo ed una ragazza che stanno salendo. Scambio alcune parole con loro, poi, anche se è ancora presto – sono le 11:30 – faccio pranzo e ripercorro il sentiero che mi riporta al Piano della Casa.
Bibliografia
Bruno Michelangelo, “In Cima, 73 normali nelle Alpi Marittime (Volume I)“, seconda edizione, Blu Edizioni.
“Guida dei sentieri alpini della Provincia di Cuneo (Volume II)“, Provincia di Cuneo (disponibile on-line).
“Carta dei sentieri e dei Rifugi 1:25.000″ n° 113 – Istituto Geografico Centrale.















Martedì 15 Luglio, 2008 alle 8:19 |
Complimenti, vedo che quest’anno va per la maggiore la Valle Gesso.
Anche per me è la valle di casa e tradizionale meta (insieme a stura) anche se nell’ultimo periodo sto esplorando altre valli che conosco di meno (Ellero, Varaita, Roya). Saluti
Sabato 19 Luglio, 2008 alle 14:15 |
La Valle Gesso è anche quella più vicina a noi. Non abbiamo ancora descritto nessuna escursione della Valle Maira che ha veramente dei posti incantevoli. Comunque provvederemo, più in la, anche ad inserirne qualcuna. Non conosco invece la Valle Ellero e Roya.
Saluti, Elio
Mercoledì 30 Luglio, 2008 alle 10:49 |
Bellissimo (e utile) blog! Complimenti!
Mi piacerebbe -se fosse possibile- aggregarmi a voi in qualche escursione. Sono di Mondovì con una gran passione per la montagna e un’immensa voglia di andar per monti. Solo che spesso -sempre- sono da sola e questo limita un po’ il mio raggio d’azione.
ciao
Irma
Lunedì 4 Agosto, 2008 alle 12:00 |
Ringraziamo Irma per i complimenti al blog. Fa piacere trovare gente così appassionata per la montagna. Sul resto devo sentire il parere dei ragazzi, ora in ferie.
Ciao, Elio
Lunedì 11 Agosto, 2008 alle 16:11 |
“sentire il parere dei ragazzi” ??? per accompagnare qualcuno in un’escursione?? che razza di risposta è!!
bisogna radunare il Gran Consiglio?
Lunedì 11 Agosto, 2008 alle 21:00 |
Non facendo la guida di professione, per prudenza ritengo più che giusto consultarmi prima con gli altri componenti del gruppo per accogliere chiunque si presenti attraverso il sito.
Saluti