Escursione al Colle di Fenestrelle – 2463 m – Valle Gesso della Barra

Dislivello di 1250 metri.

Il Colle di Fenestrelle, situato su un tratto del percorso del GTA, mette in comunicazione la Val Gesso della Barra con la Valle della Rovina all’interno del Parco naturale Alpi Marittime, e collega il Rifugio Soria-Ellena (Dado Soria) con il rifugio Genova. E’ situato in posizione molto panoramica, e offre scorci verso Nasta, Argentera e Oriol da una parte e verso il Gelas dall’altra. Sul sito della provincia di Cuneo si trova una mappa della zona.

Giovedì 22 maggio ore 20:00. Guardo, per caso, il sito Web IlMeteo e scopro che per l’indomani è prevista una “finestra” di una decina di ore di bel tempo. Dopo tante giornate di pioggia sono quasi sorpreso da questa notizia. Telefono immediatamente all’amico Gelu e gli propongo la gita al Colle di Fenestrelle. Lui accetta con entusiasmo.

La mattina seguente mi alzo presto; il tempo non sembra come da previsioni, e scende addirittura qualche goccia. Ci consultiamo telefonicamente ancora una volta; decidiamo comunque di fidarci delle previsioni e partiamo per San Giacomo di Entracque. Lasciamo l’auto al parcheggio alle 8:18. Non troviamo nessun temerario oltre a noi.

Imbocchiamo la carrareccia che sale nella faggeta del vallone della Barra. Fatto approvvigionamento d’acqua alla fontanella sul lato della strada ci incamminiamo con decisione verso il vallone. Salendo troviamo squarci sempre più ampi di cielo sereno, specialmente nella direzione del Gelas.

Il Gelas sullo sfondo

Ci fa molto piacere constatare che dopo la siccità dello scorso anno i torrenti si sono di nuovo rimessi a “cantare” con voce tonante. La neve di quest’anno e le abbondanti piogge di questi giorni hanno fatto molto bene alla vegetazione e alle sorgenti. I faggi hanno le foglie di colore verde brillante, ed i prati che fiancheggiano la strada sono pieni di orchidee, crocus e asfodeli. Siamo fortunati ad essere i primi della giornata a percorrere questi luoghi, così avremo più possibilità di ammirare marmotte, camosci e stambecchi non ancora disturbati. Dal canto nostro cercheremo di portare verso di loro il massimo rispetto.

Facciamo la salita in direzione del Dado Soria con tutta tranquillità. Troviamo un po’ di neve solamente nella gola poco prima del rifugio.

Nella gola poco prima del rifugio

Arrivati all’inizio del piano del Praiet, prendiamo la deviazione (palina) sulla destra che indica il sentiero verso il Colle di Fenestrelle. Fatti pochi metri in quella direzione, ci imbattiamo in un branco di quattordici stambecchi accovacciati che ci degnano appena di uno sguardo.

Un branco di stambecchi e il Colle di Finestra

Ci teniamo alla larga per non disturbarli e proseguiamo su un tratto di nevaio dove, appena più in alto, un gruppo di camosci sta correndo e giocando sulla neve.

Ritorniamo a seguire il sentiero che con lunghe serpentine sale sulla sinistra orografica del vallone di Fenestrelle verso il Gias Balmetta.

Il vallone di Fenestrelle

Ogni tanto ci fermiamo per guardarci alle spalle ed ammirare, nella loro imponenza, le vallate sottostanti e il Gelas.

Gelu e il Gelas

Il tempo sembra tenere, anche se nella direzione del Colle di Finestra qualche nuvolone di passaggio oscura il cielo.

Sguardo verso il Gelas e il Colle di Finestra

Sempre seguendo il sentiero (che nel frattemo si è fatto più erto) giungiamo finalmente nei pressi del Gias Balmetta dove ricominciamo di nuovo a calpestare la neve. Potremmo, con una piccola deviazione, raggiungere la vicina e panoramica Punta delle Lobbie (2322 m), ma qualche nuvola di troppo ci consiglia di non perdere più tempo. Risaliamo allora gli ultimi trecento metri di dislivello sprofondando fin quasi al ginocchio nella neve primaverile e bianchissima.

Raggiungiamo finalmente il Colle di Fenestrelle e scattiamo qualche foto in questo luogo meraviglioso.

Il Colle di Fenestrelle

Dal Colle verso la Valle della Rovina

Foto scattata lo scorso anno (settembre 2007) nella medesima direzione della precedente

Ripercorrendo poi a ritroso le nostre orme ci capita anche di assistere allo spettacolo dello staccarsi di una slavina dalle pendici di Cima Malariva per depositarsi con fragore nella Valletta dell’Asino.

Il luogo scelto per il pranzo è tra le pietre ad una quarantina di metri dal branco di stambecchi che non s’è ancora spostato dal punto in cui si trovava questa mattina. Mentre stiamo mangiando, ci fa visita un bell’esemplare di maschio che, staccatosi dal branco, si piazza con autorevolezza su un masso a non più di due metri da noi tenendoci d’occhio con assoluta serietà.

Lo stambecco curioso

Bibliografia

Guida dei sentieri alpini della Provincia di Cuneo (Volume II)“, Provincia di Cuneo (disponibile on-line).

Carta dei sentieri e dei Rifugi 1:25.000” n° 113 – Istituto Geografico Centrale.

7 Risposte a “Escursione al Colle di Fenestrelle – 2463 m – Valle Gesso della Barra”

  1. massimo 66 Dice:

    Molto interessante la relazione dalla vostra gita; io vorrei salire sulla Punta Fenestrelle ,tempo permettendo,mi puoi dire come e’ la situazione neve lassu’?Grazie x la risposta e buone gite,forse ci incontreremo su qualche cima.Ciao Massimo.

  2. cuneotrekking Dice:

    Ciao Massimo, secondo me di neve non ce ne sarà più molta, e se proprio ce ne fosse ne troverai proprio solo negli ultimi tratti. Peccato però per il tempo che anche questo fine settimana sembra non essere un granché! Ciao e buone escursioni!

  3. Gelu Dice:

    ho molto apprezzato la descrizione della nostra gita e’ veramente piacevole rivedersi e constatare che abbiamo sempre voglia di rimanere giovani , continuiamo pure cosi …….. alla prossima ciao GELU

  4. massimo 66 Dice:

    Ieri sono salito sulla punta Fenestrelle,grazie x la risposta;trovato neve fresca caduta durante la notte ,comunque salito senza problemi.ciao

  5. Rodolfo Dice:

    Bellissime le foto e le descrizioni dell’escursione, mi piacerebbe visitare la zona mai vista, sono un appassionato di botanica, e mi piacerebbe fotografare dei fiori alpini tipici di quei luoghi, endemismi, che ho solo studiato nei libri come la Sassigrafa florulenta tipica dell’Argentera, o la rara Primula allionii , spero mi contatti qualcuno per potermici accompagnare o dare qualche informazione. Saluti. Rodolfo

  6. cuneotrekking Dice:

    Ringrazio Rodolfo per gli apprezzamenti. Non c’è problema per portarti, in primavera, in questi luoghi; per quanto riguarda invece i fiori, ti metto in contatto con un mio amico molto competente e appassionatissimo di botanica e fotografie che saprà darti ogni informazione sui fiori di montagna.

    Saluti, Elio.

  7. Rodolfo Dice:

    Ti ringrazio Elio in primavera sarà un piacere un’escursione in quei luoghi.
    Nel frattempo contatterò il tuo amico botanico. Saluti Rodolfo ciao

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