Escursione con racchette da neve alla Cima Fauniera – 2511 m – Valle Grana
Pagina aggiornata il 28 febbraio 2008.
L’escursione descritta parte cinquecento metri a monte del Santuario di Castelmagno (1760 m). La strada di accesso per raggiungerlo, per chi arriva da Cuneo, tocca in sequenza i comuni di Caraglio, Valgrana, Pradleves e le frazioni di Castelmagno: Campomolino, Chiotti e Chiappi.
Da diversi giorni il tempo è bello stabile, ma la temperatura piuttosto fredda mantiene al meglio la neve in quota. Non posso quindi lasciarmi scappare l’occasione per organizzare una bella gita con le ciastre.
Venerdi 15 febbraio 2008 parto da casa verso le 8:00 ed in macchina raggiungo il Santuario di Castelmagno. Alle 9:16 lascio l’auto nel piccolo spiazzo dove la strada è interrotta dalla neve. Calzo le ciastre e mi incammino con decisione verso la meta. Non c’è nessuno e non troverò nessun altro lungo tutto il percorso di andata e di ritorno: sono solo in compagnia del rumore delle racchette e dai bastoncini sulla neve invernale plasmata dal vento e compatta. A giudicare dalla pista ben battuta che ho davanti sono già molti gli escursionisti che mi hanno preceduto in questi giorni. Grosso modo il percorso che sto seguendo ripercorre la strada estiva che collega la Valle Grana al Vallone dell’Arma in Valle Stura, passando per il Colle di Valcavera.
Dopo un bel tratto di strada raggiungo le baite Parvo (1958 m).
Passato il ponte sul Torrente Grana mi sposto sulla sinistra idrografica e continuo il percorso facendo attenzione a possibili slavine che potrebbero staccarsi dalle pareti alla mia destra: fortunatamente oggi, a causa della temperatura rigida, non dovrei correre alcun pericolo.
La camminata prosegue con una leggera salita fino al Gias Fauniera (2191 m). E’ bello vedere sui tetti della malga una coltre di neve così spessa, come mai l’abbiamo vista in questi ultimi anni.
In lontananza vedo la struttura in acciaio zincato del rifugio Trofarello che raggiungo.
La strada estiva, con qualche tornante, passerebbe oltre verso destra per toccare il Colle d’Esischie, ma decido di puntare direttamente verso la Cappella della Regina Assunta che vedo lontana alla mia sinistra appena più a destra del Colle Fauniera.
Alle 11:25 raggiungo prima la Cappella e poi il Colle, ove rendo omaggio al monumento a Pantani.
Successivamente salgo per il pranzo alla Cima Fauniera. La vista da qua sopra spazia dalla Maledia, al Gelas, al massiccio dell’Argentera, a Rocca la Meja fino al Monviso.
Il panorama è così bello che mi fermo per oltre un’ora a contemplarlo prima di riprendere la discesa verso casa.
Nota: durante l’escursione ho notato una cosa ancora abbastanza inusuale, ovvero che c’era una copertura della rete cellulare Vodafone dalla punta Fauniera.
















Martedì 26 Febbraio, 2008 alle 23:32
Veramente grande descrizione!Penso proprio di andare al colle fauniera il prossimo week end, sai dirmi se hai dovuto attraversare parecchie slavine e se il passaggio dal colle a cima Fauniera è impegnativo o agevole per tempo e tecnica?
Ho visto il sito, molto bello, se volete potrei anche aggiungere delle mie descrizioni, Rifugio Migliorero o Borgata Ferriere.
Un saluto e complimenti per il sito, io sono Fossanese e amante delle nostre montagne cuneesi e mi fa sempre piacere vederle così ben racontate su internet.Saluti
Mercoledì 27 Febbraio, 2008 alle 18:44
Quando i lettori di questo blog sono contenti per ciò che scriviamo, ci fa enorme piacere e ci dà più stimoli per proseguire nei nostri racconti. Riferendomi alla gita sul Fauniera, non ho dovuto attraversare slavine e gli unici modesti pericoli di slavinamento potevano presentarsi alcune centinaia di metri oltre il ponte sul Grana (passate le Baite Parvo, per intenderci) e nel traverso che conduce al Colle Fauniera. Ora, 13 giorni dopo e col sole di questi giorni bisogna vedere se e come le condizioni della neve si sono modificate (prova anche a dare un’occhiata al bollettino di previsione delle valanghe).
La salita dal Colle alla Cima Fauniera è totalmente priva di pericoli (la si raggiunge in 2 minuti).
Apprezziamo che vorresti aggiungere alcune tue descrizioni sul nostro sito, ma essendo più che altro un “nostro” diario, ne siamo un po’ gelosi e te ne chiediamo scusa. Accettiamo comunque critiche o suggerimenti per segnalarci altri itinerari, magari in altre valli del Cuneese che tu conosci.
Venerdì 9 Maggio, 2008 alle 8:07
L’ho poi fatto anch’io, all’inizio di Aprile c’era molta neve e sono salito anche alla cima Fauniera immediatamente a sinistra (salendo) del colle.
Vista eccezionale, molto bello anche il movimento di marmotte che c’era a quota 2000m. Una camminata con vedute molto varie e decisamente appagante, vedendola con così tanta neve ad aprile sembra strano immaginare che tra poco più di mese sarà un posto raggiungibile con l’auto. Saluti