Pagina aggiornata il 29 giugno 2008.
La Testa sud di Bresses è una cima formata quasi totalmente da massi di granito ed è posta a confine delle Valli Gesso-Tinée in magnifica posizione dominante i laghi di Fremamorta e il massiccio dell’Argentera. Il dislivello da superare per compiere l’escursione descritta è di circa 1500 metri.
Durante l’escursione fatta in maggio al Colle di Valmiana avevo più volte guardato nella direzione delle Teste di Bresses e Tablasses, e mi era venuto il grande desiderio di poter posare le punte degli scarponi sulle loro cime; c’era però ancora parecchia neve lungo il percorso, per cui avevo rimandato il tutto alla stagione estiva. Concluse le ferie nelle isole della Grecia, ho finalmente avuto l’occasione propizia per compiere quella gita.
L’intenzione è quella di raggiungere il Valasco, fare un tratto della Val Morta, puntare in direzione del Passo di Tablasses, salire la Testa sud di Bresses, discendere in territorio francese, salire la Testa di Tablasses e ritornare in Val Morta, attraversando il selvaggio vallone del Prefouns, per ricollegarmi alla strada militare percorsa al mattino e far ritorno alle Terme di Valdieri.
E’ così che venerdì 6 luglio 2007 mi decido a partire, solo, per questo gran bel giro. Alle 7:00 spaccate sono al parcheggio delle Terme di Valdieri. L’inizio del percorso fino al pian del Valasco è lo stesso descritto nell’escursione del Colle di Valmiana. Dopo averlo raggiunto continuo lungo la carreggiata che passa alla destra della Casa di caccia Reale fino a raggiungere la cascata superiore. Oltrepassato il ponticello in legno, dopo pochi passi un cartello indica a destra il sentiero verso il Rifugio Questa e i laghi della Valscura, a sinistra verso la Val Morta e il colletto del Valasco. Seguo quello per la Val Morta incamminandomi sul prato in leggera salita in compagnia di camosci e marmotte.
Al termine il sentiero gira a sinistra e si fa più interessante perché entra in un bel boschetto costellato di pietre e larici e percorre una lunga serie di tornantini, prima più lunghi e poi sempre più stretti che in poco tempo fanno salire di quota e portano nella solitaria Val Morta. Durante la camminata incontro gruppi di camosci che, poco disturbati, sono intenti a giocherellare tra di loro o brucare erba.
Continuo a salire fin tanto che, nei pressi di un gias (2169 m), incrocio la strada militare (palina) che a sinistra porta in direzione del Colletto del Valasco e, a destra, in direzione del Rifugio Questa e della Val Scura. Percorro per un centinaio di metri la strada militare che sale in direzione del Rifugio Questa fino ad incontrare alla mia sinistra il sentiero (ometti di pietra) che, zizagando tra larici e rododendri, sale la grande china vicina all’imponente Cima Prefouns.
Ad un tratto, per una frana, il sentiero sparisce nel nulla; lo vado a riprendere, scavalcando una cascata di pietre, qualche decina di metri più in alto. Ora, il sentiero diventato più pietroso, è di nuovo ben visibile, e continua con lunghe serpentine a costeggiare la base della Cima di Prefouns. Da qui ci sono parecchi scorci panoramici sulla Val Morta e sulla strada militare che, sempre più lontana, con alcuni tornanti sale verso il Colletto del Valasco. Ora salendo sempre più mi porto in un grande anfiteatro chiuso a destra dalla grande base rocciosa del Tablasses e, a sinistra, dalla Testa di Bresses.
L’anfiteatro al cospetto della Testa di Tablasses
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