Escursione alla Cima Mongioia (Bric de Rubren) – 3340 m – Valle Varaita

Pagina aggiornata il 20 ottobre 2007.

Sabato 8 settembre 2007. Le previsioni sono ottime per l’escursione che ci prepariamo a fare. Con mio figlio mi sono impegnato a non partire a piedi dopo le 7 di mattina. Per fare questo devo mettere la sveglia alle 4:45 di mattina. Partiamo in macchina alle 5:30, perché da casa nostra a S. Anna di Bellino dobbiamo percorrere un’ottantina di chilometri. Come arriviamo sul piazzale compare ad est un bellissimo sole. La giornata è splendida e, credo, unica, anche perché durante tutta la giornata non vedremo una nuvola a 360 gradi. Ci eravamo portati l’acqua da casa, ma scopriamo che proprio sul piazzale sterrato, 20 metri a sinistra, c’è un’ottima fontana di acqua freschissima. E’ la prima volta che andiamo sul Mongioia; ne abbiamo tanto sentito parlare, sappiamo che è una gita abbastanza lunga, con un dislivello di circa 1500 metri. Ci incamminiamo alle 7:07 attraversando un ponticello su per l’ampia strada. Dopo un po’, troviamo un bivio con un segnavia e prendiamo la stradina lastricata a destra; arriviamo ad un piccolo gruppo di case e proseguiamo oltre. Ora la stradina diventa sentiero, e noi lo percorriamo costeggiando la bella Rocca Senghi.

Oltrepassiamo il Varaita su un ponticello di legno e ci portiamo, alla sua destra idrografica, nell’ampio vallone di Rui, salendo in direzione di alcune grange.

Vallone di Rui

Ne troveremo altre più avanti. Più su il vallone si allarga e per un lungo tratto diventa pianeggiante. Si intravede in fondo a destra la Cima Salza. Il Mongioia è ancora del tutto nascosto. Il posto, con tutta l’erbetta rasa, è fiabesco. Passando vicino a caratteristiche malghe in pietra si incontrano delle mandrie di mucche e cavalli al pascolo. Arrivati verso la cima del vallone teniamo la sinistra. Ora il sentiero si fa più ripido e salirà, in direzione nord-ovest, fin nelle vicinanze del Bivacco Boerio. Salendo cominciamo ad intravedere la sagoma del Mongioia. Nei pressi del passo si scorge il bivacco che si rivela una bella sorpresa. Ce lo immaginavamo fatto come quelli della Val Gesso, invece è caratteristico per la sua forma ottagonale, ed è situato in un posto strategico alla bella quota di 3089 metri. Oltre, qualche metro sotto, c’è il bellissimo lago Mongioia di colore verde-blu. Arriviamo qui alle ore 9:50, vale a dire 2h38’ dalla partenza. Ci fermiamo per scattare foto e ammirare il paesaggio fino alle 10:15.

Bivacco Boerio

Ripartiamo incontrando un gruppo di 3 simpatici giovani di Mondovì e, per tracce, saliamo lungo le pendici del Mongioia che ora è tutto davanti a noi. Arriviamo in punta alle 10:50.

Arrivo in vetta

Sulla vetta del Mongioia

Il paesaggio che si presenta è grandioso. Dalle Marittime alla Val d’Aosta, col Monviso in primo piano, è uno spettacolo indimenticabile. Ammiriamo a sud L’Aiguille ed il Brec du Chambeyron e i vari tremila della Val Maira.

Brec du Chambeyron

A nord, oltre al lac de Longet spicca il Roc della Niera, il Pan di Zucchero ed il Pic d’Asti. Più a nord vediamo il Monte Bianco, il Cervino ed il Rosa. Riusciamo a intravedere verso sud, un po’ più in basso, anche la Bisalta. Non ci teniamo e saliamo su una catasta di pietre vicina alla croce di vetta, sulla quale è situato un punto trigonometrico, sulla cui base piazziamo il cavalletto ed iniziamo a scattare foto panoramiche a 360 gradi. Ogni tanto mi viene in mente il mio amico bovesano “Gelu” che per suoi impegni non ha potuto venire, e mi dispiace abbia perso questa bella occasione, soprattutto per le condizioni metereologiche favorevoli, ma mi prometto di venire su con lui appena possibile. Dopo circa un’oretta di permanenza sulla punta ci apprestiamo a scendere, anche perché mio figlio comincia ad avere fame e vuole mangiare nei pressi del lago. Verso le 14:00 ci incamminiamo per la discesa.

Discesa dal Mongioia

Consiglio a tutti questa gita per la vastità del panorama e la bellezza dei luoghi.

Bibliografia

Bruno Michelangelo, “In Cima, 90 normali nelle Cozie Meridionali”,  Blu Edizioni.

Parodi Andrea, “Vette delle Alpi, dalla Liguria al Monviso”, Andrea Parodi editore.

“Carta dei sentieri e dei Rifugi 1:25.000″, n° 106, Istituto Geografico Centrale.

8 Risposte a “Escursione alla Cima Mongioia (Bric de Rubren) – 3340 m – Valle Varaita”

  1. Silvio P. Dice:

    Sono andato a vedere il tuo Sito,é molto bello e interessante, continua così.
    Un suggerimento: nelle fotografie panoramiche, vedi se ti è possibile inserire i nomi delle vette più significative, così sarebbe più facile orientarsi.
    Ciao Silvio.

  2. cuneotrekking Dice:

    Ciao Silvio, grazie per gli apprezzamenti! In effetti la tua mi sembra un’ottima idea, e da questa sera stessa cominceremo a metterla in pratica!

  3. Luigina Dice:

    Ciao! Sono stata in cima al Mongioia due estati fa con mio fratello e i miei cugini… tutti appassionatissimi della montagna e innamorati del MOnviso e delle sue valli. E’ stato bellissimo e condivido con voi questa gioia. grazie. Luigina

  4. cuneotrekking Dice:

    Ciao Luigina, grazie per la visita al nostro sito, e grazie per il tuo commento, che oltretutto ci ha permesso di scoprire il tuo bel sito, che consigliamo anche agli altri visitatori: http://www.vallevaraita.eu/ .

    A presto!

  5. luis Dice:

    domenica 21 sett sono andato al mongioia. che fatica arrivare al passo e tornare al piano gaveot. il sentiero non e’ segnalato ed e’ franato in molti punti. io ed altri due incerti incontrati sul posto siamo saliti al colle risalendo una cresta di massi . al ritorno il sentiero non visibile ci ha costretto a scendere a vista con molta fatica. spettacolo pero’ stupendo.

  6. cuneotrekking Dice:

    Ho cercato di studiare un pò la situazione. Il sentiero passa sulla sinistra del Pian Gaveot e sale su ripidi pendii erbosi. Probabilmente siete andati oltre e non l’avete incontrato.

  7. massimo musso Dice:

    ciao ragazzi è stupenda questa escursione è da tanto che la voglio fare e quest’anno è sicuramente la volta buona. c’è qualcuno che potrebbe solo darmi qualche informazione in più sul pernottamento al bivacco boerio? qualcuno l’ha anche fatta partendo dalla borgata di genzana?

  8. cuneotrekking Dice:

    Ciao Massimo, il Bivacco Franco Boerio ha una capienza di 10 posti letto. Non è gestito ed è sempre aperto. Occorre sicuramente evitare i momenti di grande affollamento, specie d’estate, per trovare posto da pernottare. Non l’abbiamo mai raggiunto da Genzana, ma penso che il miglior modo per raggiungerlo sia partendo da S. Anna di Bellino ;)
    Ciao.

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