Escursione alla Pera de Fener – 2698 m – Val Gesso della Barra – dislivello 1485 m

Mercoledì 26 Settembre, 2007

Chissà perché questo nome mi ha sempre affascinato. Da tempo, pensando che fosse una punta, mi chiedevo: ma che tipo di montagna è questa? E poi, cosa vorrà dire questo nome? Allora mi sono documentato curiosando sul Web e leggendo tutto quello che mi capitava tra le mani. Mi sono reso conto quindi che non è nient’altro che un grosso masso situato oltre il percorso che porta alla via normale del Gelas e che serviva anticamente come postazione di caccia. Alla base di questo masso si dovrebbero ancora intravedere dei resti di ripari e delle vecchie porte, che probabilmente erano utilizzati come nascondiglio alla postazione per la caccia dei camosci.

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Escursione al Monte Maniglia - 3177 m - Valle Varaita

Lunedì 17 Settembre, 2007

Le previsioni per giovedì 13 settembre sembrano abbastanza belle. Mi metto d’accordo con il mio amico Gelu per questa escursione che non ho mai fatto. Così, alle 6:00 di mattina, partiamo in macchina verso la bella Valle Varaita. Giunti nel parcheggio sterrato di Sant’Anna di Bellino lasciamo l’auto e iniziamo la camminata alle 7:27. Il tratto iniziale che ci porta al pian Ceiol lo facciamo chiacchierando in compagnia di una guardia forestale. Purtroppo, le montagne attorno a noi sono nascoste dalle nuvole e la giornata non sembra così bella, ma ormai siamo lì e decidiamo di continuare la gita ugualmente.

Dopo il pian Ceiol il sentiero volge a sinistra ed entra, con leggera salita, in un angusto vallone detto “Le barricate”. Notiamo che questo sentiero, che doveva essere molto stretto, è stato allargato e ben sistemato con qualche protezione da poco tempo; infatti salendo vediamo una draghetta parcheggiata a fine vallone. Più su si entra in un territorio di grandi pascoli, ed infatti sentiamo in lontananza i campanacci delle mucche. Avanziamo immersi nella nebbia, ma rimaniamo comunque ottimisti e, anzi, ci sembra ogni tanto di notare, guardando in alto, che il cielo offra qualche leggero spazio di blu. Giunti nel vallone dell’Autaret, la nebbia ci abbandona del tutto.

Autaret

Autaret

Salendo ci lasciamo la nebbia alle spalle

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Escursione al Baus - 3072 m - Valle Gesso

Domenica 16 Settembre, 2007
Pagina aggiornata il 2 dicembre 2007.

Il Baus (3072 m) è un imponente massicio che sorge tra la Nasta (3108 m) ed il Bastione (3047 m). Dalla sua sommità, oltre alle vette citate, si gode di uno splendido panorama verso le la Serra dell’Argentera e verso molte altre cime delle Alpi Marittime. Sul sito della provincia di Cuneo si trova una mappa del percorso, che prevede il superamento di un dislivello di 1322 metri.

Sabato 15 settembre 2007. Ancora una volta siamo fortunati, e come lo scorso sabato troviamo una splendida giornata, sebbene verso la pianura vi sia una leggera foschia. Lasciamo la macchina al Pian della Casa del Re (1750 metri circa), che abbiamo raggiunto dalle Terme di Valdieri seguendo una strada a tratti asfaltata e a tratti sterrata, ma in ogni caso abbastanza mal ridotta, benché di recente sia stata parzialmente rimessa a posto. Il Baus è ancora nascosto alla vista: lo vedremo solo dopo aver superato i primi mille metri di dislivello.

Partiamo alle ore 8:15, subito dopo aver riempito le borracce proprio sul sentiero che sale verso il rifugio Remondino, la prima tappa della nostra escursione.

Raggiungiamo il bel rifugio (2465 metri di altitudine) dopo circa un’ora e mezza di cammino. Sono le 9:45, e il sole sta per sorgere dietro le montagne.

Il sole sta per sorgere dietro il rifugio Remondino

Il sole sta per sorgere dietro il rifugio Remondino

Dal rifugio procediamo verso est seguendo il sentiero che sale verso il Lago di Nasta, che con i suoi 2809 metri di altitudine è uno dei più alti delle Alpi Marittime. Finalmente vediamo il Baus, tra la Nasta e il Bastione. Il panorama è di alta montagna, il posto roccioso e inospitale.

La Cima di Nasta e il Colletto della Forchetta

La Cima di Nasta e il Colletto della Forchetta

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Escursione alla Cima Mongioia - 3340 m - Valle Varaita

Martedì 11 Settembre, 2007
Pagina aggiornata il 20 ottobre 2007.

Sabato 8 settembre 2007. Le previsioni sono ottime per l’escursione che ci prepariamo a fare. Con mio figlio mi sono impegnato a non partire a piedi dopo le 7 di mattina. Per fare questo devo mettere la sveglia alle 4:45 di mattina. Partiamo in macchina alle 5:30, perché da casa nostra a S. Anna di Bellino dobbiamo percorrere un’ottantina di chilometri. Come arriviamo sul piazzale compare ad est un bellissimo sole. La giornata è splendida e, credo, unica, anche perché durante tutta la giornata non vedremo una nuvola a 360 gradi. Ci eravamo portati l’acqua da casa, ma scopriamo che proprio sul piazzale sterrato, 20 metri a sinistra, c’è un’ottima fontana di acqua freschissima. E’ la prima volta che andiamo sul Mongioia; ne abbiamo tanto sentito parlare, sappiamo che è una gita abbastanza lunga, con un dislivello di circa 1500 metri. Ci incamminiamo alle 7:07 attraversando un ponticello su per l’ampia strada. Dopo un po’, troviamo un bivio con un segnavia e prendiamo la stradina lastricata a destra; arriviamo ad un piccolo gruppo di case e proseguiamo oltre. Ora la stradina diventa sentiero, e noi lo percorriamo costeggiando la bella Rocca Senghi.

Oltrepassiamo il Varaita su un ponticello di legno e ci portiamo, alla sua destra idrografica, nell’ampio vallone di Rui, salendo in direzione di alcune grange.

Vallone di Rui

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Appunti di viaggio

Domenica 9 Settembre, 2007

Questo sito precisamente è un blog, cioè una specie di diario. Nel diario vogliamo descrivere, senza pretese, le escursioni che abbiamo fatto, arricchite con le foto che abbiamo scattato. Escursioni nel senso più ampio, dalle semplici passeggiate alle camminate un po’ più impegnative. Indipendentemente dalla stagione, perché le escursioni sono belle in estate, ma anche in inverno, quando le vette sono coperte da un manto di neve.

Come vedrete, la maggior parte delle nostre gite avranno come meta le Alpi Marittime. Il motivo è semplice: siamo cuneesi, ed ai cuneesi non piace allontanarsi troppo da casa.

Di tanto in tanto, quando il tempo non ci permetterà di uscire di casa, divagheremo un po’, e parleremo di libri, di attrezzature e magari di gite che sogniamo di fare. Mantenendo, naturalmente, sempre lo stesso filo conduttore: le montagne. Le nostre montagne.

A te, lettore, lasciamo il piacere di sfogliare e magari di commentare queste pagine, sperando che in qualche modo possano affascinarti come ci hanno affascinato i posti descritti.