Escursione con racchette da neve al Monte Birrone – 2131 m – Valle Maira

lunedì 1 febbraio, 2010

Dislivello di 860 metri. Sviluppo totale: 10,71 km.

Difficoltà: questa salita non presenta difficoltà. Tempo impiegato per la salita: 2 ore e 10 minuti.

Il Monte Birrone (2131 m) situato sul divisorio tra le Valli Maira e Varaita, fa parte della dorsale e che inizia dal Monte San Bernardo e termina al Pelvo d’Elva. Questo monte, dalla forma piramidale, è chiaramente visibile dalla pianura di Cuneo.


View Larger Map

Lunedì 18 gennaio. Non avevamo programmato la salita al Monte Birrone. Partito con Gelu per un’escursione al Monte Giobert, giunti in quel di Canosio abbiamo dovuto desistere perché, a fine paese, una transenna bloccava il passaggio per salire al Preit con un’ordinanza del Sindaco che chiude la strada a mezzi e persone dalle 10:00 alle 16:00. Oltretutto, un sensibile strato di neve schiacciata avrebbe reso difficile il raggiungimento della borgata.

Impressionati comunque dalla quantità di neve caduta in questa zona, dopo una veloce consultazione, decidiamo di tornare sui nostri passi e trovare una meta alternativa. Perché non provare il Monte Birrone? Lì sappiamo che è ben esposto e prende sole tutto il giorno. Detto fatto.

Fatto marcia indietro riscendiamo la vallata fino a San Damiano Macra, dove prendiamo la strada che sale a Pagliero e poi alle borgate superiori fino al gruppo di case denominato Palu (1297 m). Posiamo finalmente l’auto (sono quasi le 10:00) in un piccolo spiazzo seguendo, ciastre ai piedi, una pista che troviamo già ottimamente battuta in direzione della vicina borgata Chesta.

In salita dalla borgata Chesta

Leggi il seguito di questo post »


SOS Scarponi – Un utile indirizzo

lunedì 25 gennaio, 2010

Quando hai la fortuna di avere un paio di scarponi che rispondono perfettamente alle tue aspettative, cioè che calzano bene e non fanno male ai piedi, non vorresti mai abbandonarli. Naturalmente il difficile sta nel trovarne un paio che fin da subito abbia queste caratteristiche; lo scarpone, come si dice in gergo, lo si deve fare, cioè ha bisogno di essere calzato diverse volte prima di aver acquisito la sua forma definitiva. Magari non sono sufficienti neppure dieci gite in montagna per ottenere il risultato voluto.

Fino a qualche giorno fa mi ponevo il problema della oramai prossima sostituzione di quel paio, della ditta Meindl modello Himalaya, che ho in dotazione da circa due anni che fino ad ora mi ha reso un eccellente servizio. Naturalmente dopo questo periodo il Vibram, oramai consumato, non mi dava più le garanzie di una buona tenuta di strada e di una presa sicura sulle rocce. Ma non mi andava di sborsare nuovamente 200 e più euro per l’acquisto di un nuovo paio; prima di buttarli definitivamente, cercavo un’alternativa. Che fare?

Tramite il passaparola (Gelu l’ha sperimentato prima di me) ho scoperto, in quel di Cuneo, un simpatico calzolaio che, con una piccola somma (35,00 €), mi ha risolto il problema, rimettendomi un nuovo Vibram e restituendomi gli scarponi come nuovi. Discorrendo, l’ho trovato molto competente e appassionato del suo mestiere: specialista nelle risuolature climbing, fondi scarponi con suole “Vibram”, risuolature “Goodyear” e lavorazioni con “Noene”. Aggiornato sulle nuove tecnologie mi ha aperto una nuova finestra sui sottoplantari che ammortizzano gli shock e le onde d’urto, perché, si sa, ogni passo provoca un’onda d’urto che si inoltra dal tallone fino alla testa, provocando in modo subdolo stanchezza, infiammazioni o dolori di schiena, delle gambe, delle articolazioni, etc.

Per chi fosse interessato, ecco nome e indirizzo:

“Il Calzolaio”
Via S. Grandis, 20 – 12100 CUNEO

PS Questa nota non deve essere intesa come pubblicità, ma come semplice passaparola.


Giro ad anello con racchette da neve al Prato del Soglio – 1124 m – Valle Colla

venerdì 22 gennaio, 2010

Dislivello di 523 metri. Sviluppo totale del percorso: 9,15 km. Difficoltà: nessuna.

Il Prato del Soglio (Pra du Soi in dialetto bovesano) è una bella distesa erbosa situata in stupenda posizione a cavallo tra le valli Colla e Vermenagna. Il posto è meta, soprattutto estiva, per gitanti, innamorati e famiglie che, senza dispendio di energie, salgono lassù per far correre i bambini o per godersi il paesaggio meraviglioso verso la Bisalta e le Cime delle Valli Vermenagna e Gesso, fino al lontano Monviso.

Si può raggiungere il Prato del Soglio sia dalla frazione Rosbella di Boves che dalla Borgata Malandrè di Robilante. Con questa escursione lo raggiungo, invece, partendo a piedi da Boves, con giro ad anello e salita un po’ più impegnativa ma, soprattutto, dopo una bella nevicata.


View Larger Map

L’occasione propizia mi si presenta oggi, martedì 12 gennaio, subito dopo la copiosa nevicata di domenica. Le previsioni danno nebbia e tempo incerto, ma carico ugualmente la sveglia per le 7:00. Non si sa mai: e se sbagliassero?

Mi alzo qualche minuto prima che la sveglia suoni (capita sempre quando vado in montagna), mi affaccio alla finestra e vedo il cielo limpido e stellato. Come un fulmine mi preparo, faccio colazione e… via!

Alle 7:45, sono in via Cerati (Boves), cento metri dopo lo slargo con fontana, all’altezza di alcune cataste di legna. Fa molto freddo, la temperatura esterna è di -8 gradi, ma so che, tra poco, il movimento mi farà riacquistare calore.

Posata l’auto, seguo per un centinaio di metri la strada che si dirige verso la frazione Cerati poi, al primo ponte stradale (via Monviso), giro a sinistra e, dopo una settantina di metri, svolto nuovamente a sinistra (ancora via Monviso). A fondo strada prendo la carreggiata in salita sulla destra, denominata “via dei Gigutin Soprani” (palina segnaletica). La risalgo passando vicino ad alcune nuove costruzioni. Dopo l’ultima casa, la neve pestata e scivolosa mi costringe a calzare le ciastre. Poco dopo mi rendo conto che le avrei dovute calzare comunque perché lo spartineve si è fermato appena più su.

Proseguo il cammino nei boschi di castagni, passando accanto ad alcune prese d’acqua e tralasciando, poco dopo a destra, una stradina che porta verso altri boschi. Dopo un centinaio di metri, la strada si sdoppia per ricongiungersi poco dopo, quindi prosegue più erta ed entra in una strettoia sovrastata da un casotto in pietra; più avanti, dopo qualche curva, abbandono la via pianeggiante sulla sinistra che conduce alla borgata dei Gigutin Sottani (738 m, palina segnaletica), per continuare a destra con più decisione nel bosco.

La stradina che prosegue nel bosco oltre i Gigutin Soprani

Leggi il seguito di questo post »


Escursione con racchette da neve al Monte Besimauda (o Bisalta) – 2231 m – Valle Pesio

venerdì 15 gennaio, 2010

Dislivello di 1150 metri. Sviluppo totale: 9,83 km. Tempo impiegato per la salita: 2 ore e 45 minuti.

La Besimauda non ha bisogno di presentazioni. Dalla piana cuneese spicca, come una vecchia tenda canadese, in tutta la sua bellezza. Oggi raggiungeremo la cima più alta delle due punte. L’escursione parte da Pradeboni, raggiungibile da Chiusa Pesio sulla strada che va alla Certosa. Dal paese si segue una stradina (indicazioni) che sale per alcuni chilometri ed attraversa alcune piccole borgate e termina presso l’area attrezzata “Le Meschie”.


View Larger Map

La sveglia oggi è suonata presto. Massimo, il mio compagno di gita, deve ritornare a casa nel primo pomeriggio per cui dobbiamo partire prima del solito, almeno per questa stagione. Alle 7:30 di giovedì 10 dicembre ci troviamo nel parcheggio delle Meschie. Sono salito alcune decine di volte in Bisalta, mai da questo versante.

A quest’ora inizia appena ad albeggiare per cui prendiamo un po’ più comoda la preparazione per la partenza che, comunque, ci porta via almeno un buon quarto d’ora. Verso le 7:45 muoviamo i primi passi sulla strada che dall’area attrezzata sale la sinistra orografica del vallone.

Al fondo del primo tratto, in curva, un ponte in cemento scavalca il rio Grosso; una cinquantina di metri dopo si incontra il sentiero scorciatoia (paline segnaletiche) che molla la strada e prende a salire con decisione verso destra in direzione del Gias Morteis. La scorciatoia, segnata con tacche bianco-rosse, sale di trecento metri circa attraversando un bosco, e facendo sì che si eviti il lungo tratto di strada a tornanti. I due percorsi portano entrambi a sbucare sui bei prati soprastanti la Sella Murteis dove si gode una splendida prima visuale su molte cime della valle Pesio.

Arrivo alla Sella Murteis

Leggi il seguito di questo post »


Escursione con racchette da neve alla Cima Gardiola – m 1889 – Valle Pesio

mercoledì 6 gennaio, 2010

Dislivello di 1035 metri. Sviluppo totale del percorso: 13,67 km. Tempo impiegato per la salita: 3 ore.

La Cima Gardiola (1889 m), situata sulla dorsale che divide la valle Pesio dalla valle Ellero, è a metà strada sulla linea tra il Monte Pigna (1768 m) e la Cima Cars (2217 m). La posizione panoramica verso le Alpi Liguri e la buona esposizione ne fa una meta molto frequentata dagli appassionati di racchette da neve.


View Larger Map

Un po’ di neve scesa nei giorni scorsi ci fa di nuovo tornare la voglia di racchette da neve. Contatto Riccardo e Gelu che si mostrano subito d’accordo per questa escursione nella vicina Valle Pesio che mi era stata suggerita da Massimo.

Mercoledì 18 novembre ore 8:20. Lasciata la macchina nel piazzale antistante la Certosa e passato il ponte sul torrente Pesio, costeggiamo il caseggiato monastico per inoltrarci sulla sterrata che sale nel Vallone di San Bruno (palina).

Lasciato, poco dopo sulla destra, un ponticello in legno su cui transita il sentiero naturalistico, incontriamo più avanti un bivio (palina) che, a sinistra, porta alla cascina San Michele e alla Cima Gardiola. Lo ignoriamo proseguendo sul nostro cammino poiché poco più avanti andremo ad immetterci sull’ampia strada forestale che sale al Gias del Baus d’lula. Già dai primi tornanti, in mezzo ad una vegetazione boschiva di pini, faggi e larici, iniziamo a calpestare la neve. L’esposizione a nord-ovest di questa parte del vallone fa sì che il tratto iniziale del percorso si svolga totalmente in ombra.

Sull’ampia strada forestale

Leggi il seguito di questo post »